Il progetto e la funzionalità del Consiglio per la pace. La strategia per la pace e lo statuto politico ed economico nel mondo. Il ruolo degli stati aderiti nel Consiglio per la pace. Il Consiglio per la pace “ Boarder of Peace” è un progetto del presidente degli Stati Uniti alle Americi annunciato in gennaio 2026 alla Conferenza della Davos per essere uno strumento di stabilizzazione, ricostruzione e rafforzare la governance della pace nella striscia   di Gaza. Dobbiamo prende in considerazione il suo statuto di costituire per spiegare la sua funzionalità politica ed economica nella sua neutralità nelle Nazioni Unite come istituzione intergovernativa accentuando sul fatto ch’è una struttura privata regolata di uno statuto proprio con l’adesione sull’invito degli stati e sui finanziamenti. Tra le altre funzioni per la pace non dispone di poteri giuridiche vincolanti e di strumenti operativi diretti (missioni sul terreno o meccanismi sanzionatori).  L’idea ha appartenuto al presidente Donald Trump quale ha convocato nel 19 febbraio a Washington una coalizione “ad hoc” basato su un sovrano assoluto di promuovere e garantire una stabilità sulle aree colpite e minacciate della guerra per stabilire i nuovi equilibri sulle aree della guerra. Alla riunione sono stati presenti i capi di stati e delegati speciali di 52 paesi ricordando il rifiuto da parte del Vaticano, China e Russia per le varie ragioni presentati al presidente Trump che ha spiegato l’importanza e la strategia del Consiglio tra i suoi punti forti (crescita economica, finanziaria, dazi e la riuscita di fermare le otto guerre con la sua collaborazione diplomatica) e i cappellini rossi “ Maga” distribuiti ai membri del Consilio della pace nel suo mandato attuale. Il “Board of Peace” vigilerà sull’ ONU inviando le truppe per la Gaza, costruire una base militare per 5000 unità dei soldati nel sud di Gaza, il contributo finanziario di 10 miliardi dagli SUA e 7 miliardi da parti degli stati membri sul fonte economico con l’obbiettivo di garantire la pace, la stabilità economica e politica nel Gaza e nel Medio Oriente. La Svizzera sarà presente tramite i suoi diplomati in qualità degli osservatori nel piano di ricostruire la Gaza e la risoluzione dei conflitti e minacce ( Hamas, Iran) nella zona. Invece Norvegia ha annunciato che ospiterà il prossimo incontro trai gli stati membri ma non farà parte del Consiglio della Pace. I paesi musulmani rappresentanti come negoziatori della pace e della governance nella striscia Gaza saranno da Egitto, Qatar e Turchia insieme agli altri ’inviati personali dal presidente Donald Trump ( l’inviato speciale per il Medio Oriente Steve Witkoff, ex premier britannico Tony Blair, il genero (sull’aspetto finanziario) Jared Kushner , segretario del stato Marco Rubio, il premiere britannico Keir Starmer e il presidente francese Emmanuel Macron. Nel corso degli anni, nel mondo, quando le minacce della guerra hanno compromesso l’instabilità geopolitica ed economica sono statti instaurati ed approvati altri Consigli per la pace (mondiale, continentale) di avere la pace e la stabilità politica quello che fa di accettare e di sperare nella stabilità interna degli stati coinvolti.