Percorriamo l’arte per conoscere un altro pittore, il pittore della tristezza lussuriosa e della melancolia con l’innocenza e la nostalgia riservata negli occhi dei bambini.

Nicolae Tonitza nacque a Bârlad nel 13 aprile 1886, è stato un pittore, giornalista e critico dell’arte romeno essendo il precursore del modernismo nell’arte locale.

La formazione artistica, l’inizio dell’arte?

Frequenta corsi di pittura all’ Accademia Nazionale delle Belle Arte di Iasi avendo come gli insegnanti Gheorghe Popovici ed Emanoil Bardasan.

Conosce Italia come viaggiatore insieme ai studenti dell’archeologia dell’Università di Bucarest, più tardi viene ammesso all’ Accademia delle Belle Arte di Monaco (Baviera) dopodiché inizia a dipingere l’esterno della chiesa di Grosesti per farsi conoscere il talento, il suo ruolo di artista. Inseguito pubblica le caricature di carattere politico sulla rivista “La formica ” e scrive l’articolo “L’ importanza della critica di arte” sulla rivista Arta rumena. A Parigi visita le botteghe degli artisti eseguendo i studi sui grandi dipinti, così l’impressionismo, post-impressionismo lo conquista.

Lo stilo decorativo, il modo di pensare, la composizione e il fasto della bella epoca hanno una influenza decisiva nelle sue scelte estetiche dipingendo paesaggi, ritratti e le composizioni.

Espone nel suo atelier di Montparnasse conformandosi allo stile di epoca ma il suo tocco personale lo porta alla sperimentazione. Dopo un tempo si ritorna in Romania, eseguendo vari affreschi nelle chiese della Scorteni, Poeni e Valeni,  in stesso tempo insegna il disegno al liceo militare e diventa editorialista del giornale Iasul insieme con Cezar Petrescu. Dopo gli studi, fa vari lavori di artista i suoi dipinti si fanno presenti in esposizioni a Bucarest vicino di Stefan Dumitrescu.  

Partecipa alla Prima guerra mondiale nell’esercito rumeno nella quale ha un mal destino di prigionerò nella battaglia di Turtucaia dove si ammala di malaria e del reumatismo che lo segue fino alla fine della sua vita. Per seguire la carriera artistica si dedica alla pittura sulla ceramica, scrive editoriali e organizza le mostre. Alla Biennale di Venezia partecipa nel 1924 insieme con Francisc Sirato, Oscar Han, Stefan Dumitrescu chiamato “Il gruppo dei quattro “, ad una esposizione diversa ripresentata in mostre.

Viene considerato all’ epoca “il più importante pittore rumeno vivente con le esposizioni in Barcelona, Amsterdam e Bruxelles. È il pittore rivoluzionario delle composizioni!

Si può dire  anche un notabile critico di Nicolae Grigorescu che influenza le giovane generazioni lasciando lo manierismo, il nazionalismo nelle composizioni, nei soggetti e nelle arte urbana.

La sua pittura prende l’influenze da Rembrandt e Antonio Correggio adattandosi alle espressioni in forme di contorno. Dipinge con una leggera risonanza intellettuale con i toni sereni in contrasto anche con tutti problemi sociali che lo circonda. Rimane espressivo in potrete, in toni del colore, la sensibilità sta nella brillantezza della luce, diventando esaltante in toni cromatici armoniosi, con una perfetta forma in grazia decorativa e colore.

La grafica è piena di malizie e drammatismo, la pittura prende un ideale estetico, classico parlando della bellezza, di una arta espressiva pressa del valore spirituale in gioco delicato della luce sui oggetti accentuati dei toni vibranti. La musicalità cromatica vive con le sostanze colorate: “ in arte la forma no è mai perfetta in se stessa, importante è che vuole esprimere.”(Nicolae Tonita).

More à Bucarest nel 26 febbraio 1940.

Dopo la morte viene omaggiato al Salone Ufficiale e alla mostra della manifestazione “Luna di Bucarest”.

Le opere?

“Piazza Santo Spiridon (disegno), Orfano di guerra(disegno), Il uomo del mondo nuovo, La figlia del forestale, Ritratto di bambino, Giardino, Fiori, Irina, Madre con il bambino…”

Il colore, l’armonia è presente nelle composizioni così come sono pressi e visti negli occhi dei bambini la melancolia e l’innocenza e la nostalgia. 

Probabilmente è una melancolia e nostalgia trasmessa del suo cuore, con l’espressione in pennellate e nei gesti.

Occhi guardano, il cuore sente!

Un valore spirituale che ricarica le sue opere con la bellezza nei dipinti assecondata della luce in toni vibranti. È il pittore che dipinge, critica e scrive editoriale, ha una vita complessa che lo descrive come un uomo con l’ideale estetico, decorativo, classico considerandolo un rivoluzionario delle composizioni nelle arte.

Ama la bellezza, la guarda con la delicatezza avendo un sogno spirituale senza limite venendo dominato della perfezione della forma in grazia decorativa e il colore. La tristezza, la nostalgia e la delicatezza in musicalità dei colori entrano in dipinti di Nicolae Tonitza. Lo conosciamo?