Dante Alighieri noto come il padre della lingua italiana entra nel mistero della vita come un viaggiatore immaginario per purificare il corpo e la anima  sotto la Trinità e incontrare il Dio. La opera” Divina commedia” è il suo passaggio dal Inferno al Purgatorio fine al Paradiso. Un spazio a temporale dove il pregiudizio del uomo viene rimorso cercando la salvezza umane chiedendo pietà dal Inferno la amore , la fede in Purgatorio e la liberazione , beatitudine nel Paradiso. Tra i personaggi incontrati nella sua allegoria di svelare la seconda vita dopo quella terrestre sono Virgilio, Beatrice san Bernardo, Stazio, santa Lucia, Lucifero. Ognuno entra nel suo percorso per fare conoscere il passaggio dal male al bene fine alla supremazia assoluta. Si entra come un peccatore, con vari condanne (perdita della fede spirituale , immoralità , avarizia, gelosia, pigrizia, violenza…) per chiedere purificazione e pietà di accedere  nel Purgatorio rivelato come un medio pacifico identificato nel passaggio degli aneli di vari dimensioni. La liberazione dei peccati , il cielo e la luce dal sole  sono il centro della terra dove vengono tramite il Paradiso. Il Dio è presente dando un aiuto con il Spirito Santo per  entrare nella meditazione e contemplazione dei misteri sacri secondo i loro grado di beatificazione.  La sua personalità? Linguistico, poeta, teorico, politico e filosofo! È nato a Firenze tra il 21 maggio e 21  giugno 1265  e more nel 13 settembre 1321 a Ravenna. Nelle sue opere è descritta la cultura medievale con la spiritualità della chiesa cattolica. La passione e l’amore sono presente  con la anime fragile, parole seducente e sensibilità umane senza conoscere ancora il peccato originario.