La musica classica è una espressione del sentimento, associata con le profonde emozioni, la        raffinatezza artistica viene trasmessa della un compositore al ‘altro, Beethoven è uno; dopo lui sono gli altri… un titano della musica culta occidentale.

Intelligenza,  creatività, espressione!

Ascoltiamo Beethoven?

Oggi, domani, dopodomani…

Ludwig van Beethoven nacque nel 16 dicembre 1770 a Bonn è stato un compositore e pianista tedesco. Viene rappresentato come uno dei più grandi compositori dei tutti tempi, una figura cruciale della musica culta occidentale, l’ultimo rappresentante del classicismo viennese.

LA MUSICA, LE SUE ORIGINI, CHE COSA VUOLE  ESPRIMERE LA SUA MUSICA?

Beethoven lascia una produzione musicale fondamentale con una forza espressiva e la capacità di evocare le emozioni. Influenza fortemente il linguaggio musicale del XIX- secolo, è stato un modello per compositori. Il suo mito “artista Eroico” trasmette in sua opera l’emozione, l’esperienza personale e il sentimento (importante sul periodo romantico), anticipando molti aspetti del romanticismo futuro, le regole dell’armonia, delle modulazioni, dei cromatismi nelle melodie ed il equilibrio formale dei brani. Il catalogo delle composizioni rileva una grande produzione musicale camerista, sinfonica e le opere pianistiche. Un talento promettente, suona pianoforte con la molta bravura, con la forza, il clavicembalo suona ben temperato di Bach inseguito del maestro Neefe con lezioni di composizione e le variazioni per pianoforte.

“Questo giovane genio meriterebbe un sussidio per permettergli di viaggiare.”( Neefe)

Con umile origini porta la tradizione musicale da due generazioni. Pensando a Mozart , il  padre tentò di presentarlo come un virtuoso di pianoforte attraversando la Renania da Bonn a Colonia e Paesi Bassi. Contrario del MOZART la sua educazione, la sua vita in famiglia diventa oscurata di brutalità e ostinata dell’autorità; il padre ubriaco lo costringe  da suonare il pianoforte o il violino per intrattenere i suoi amici. La vita artistica viene seguita con lezioni dall’ organista di corte Algidius van de Aeden e violinista Franz George Romantici. Presenta un carattere stravagante, scontroso che lo introdurre in medio intellettuale di medico Franz Gérard Wegeler (amico)essendo un cordiale luogo dove si discuteva delle arte, della letteratura, alla quale si poteva sviluppare la sua personalità. Inscritto alla Università di Bonn si incontra fugace con Mozart, Haydn lo invitò a proseguire gli studi a Vienna sotto la sua direzione dopo chi rimase impressionato della una composizione.

Haydn :” Avete molto talento e se acuireste ancora di più,  enormemente di più, Avete una abbondanza inesauribile d’ispirazione, avete pensieri che nessuno ha ancora avuto, non sacrificate mai il vostro pensiero a una norma tirannica…”

Dopo la morte dei genitori per mantenere la famiglia lavora come violinista nelle orchestre del teatro e della cappella di Bonn. Con Haydn ha avuto molti confronti, ma sempre una grande stima reciproca, ma senza una relazione di amicizia .Piu tardi è stato un insegnante rigido in metodi di insegnamento portando una influenza profonda nella sua opera. In tempo conosce notevoli protagonisti dell’ opera mozartiana: Johann Georg Albrechtsberger e Antonio Salieri.

Diventa brillante in improvvisazioni musicali,  virtuoso al pianoforte, con le sue immersioni nella lettura dei classici greci, Shakespeare,  Goethe. Schiller lo influenza nel suo temperamento romantico con gli ideali democratici degli illuministi e della Rivoluzione Francese. Sua attività creatrice si intensifica, in composizioni viene considerato come il primo virtuoso a Vienna, cominciando a superare la frontiera dell’ Austria. L’ anno 1796 porta un segno sulla sua vita iniziando a prendere la coscienza della sordità, chiudendosi in isolamento per non rivelare in pubblico questa realtà vissuta in una maniera drammatica facendosi una triste reputazione di misantropo. Superando suicidio si dedica a un nuovo slancio nella composizione sfuggendo dei mali che gli tormentavano la sua anima.

La sua forza era la musica. Amore e sentimento è stato in sua genialità!

“O voi uomini che mi credete ostile, scontroso, misantropo che mi fate passare per tale come siete ingiusti con me! Non sapete la causa segreta di ciò che è soltanto un ‘ apparenza… pensate solo che da sei anni sono colpito da un male inguaribile, che medici incompetenti hanno peggiorato…”(Beethoven).

La migliore composizione, è  stato la sinfonia “Eroica” un stilo eroico con effetti di grandiosità dedicato al generale Napoleone Bonaparte. Il lavoro artistico si rivela nei  molti generi musicali per una grande varietà di combinazioni strumentale.

Il periodo tardo è caratterizzato dai lavori che mostravano profondità intellettuale ad una alta intensa personalità espressiva e le innovazioni formali. Le prime opere sono influenzate  di Haydn, Mozart, più tardi sono ricche di innovazioni mature, sentite agli Brani, Wayne, Bruckner. La religione è coinvolgente , in sua opera era presentata come un forza per se :”Dio è più vicino a me che a molti altri che praticano la mia arte”  per esempio :”Quaderni di Conversazione”. Le ultime parole sono:” Non ancora! Ho bisogno di più tempo” indicando con la mano cielo tempestoso. In vita passa come cattolico, interessato all’induismo.

Com’è Beethoven?

Energetico!

Fortemente concentrato in note!

In stesso tempo sentimentale, romantico…

Inseguito di un desiderio di indipendenza creativa.

Ama ; ama musica, ama le donne,  sua vita è intrecciata di relazioni con numerose donne generalmente sposate, un artista commentato sul piano sentimentale. Compositore, insegnante,  direttore dei Balletti dei Corte diventa un mito eroico e demoniaco alla quale gli viene attribuito sua figura.

Beethoven, nessun altro!

More a Vienna nel 26 marzo 1827,viene sepolto nel cimitero di Wahring a Vienna, sul corpo viene studiato è di nuovo sepolto, il teschio viene acquistato del medico austriaco Romeo Seligmann per ricavare un modello conservato al Center Beethoven Studies presso la San José State University California,ed gli suoi resti sono sepolti nel Zentralfriedhof nel 1888. La sua morte diventa sospetta della sordità, disordini di vista, saturnismo cronico fine a intossicazione con piombo.

COMPOSIZIONI DI BEETHOVEN.

Sinfonie: Sinfonia nr.1-9 in Do maggiore, Fa maggiore, La maggiore, Re minor,

Ouverture: Le Creature Di Prometeo, Ouverture Leonore I, Ouverture Fidelia,

Composizioni varie per orchestra, Romanza per violino, nr,1,Fantasia per pianoforte, coro, soli, orchestra,

12 Minuetti, 6 Minuetti, Marcia militari in fa maggiore, Polonese in Re maggiore,

Concerto nr.1 in Do maggiore, Concerto nr.4 in Sol maggiore, Cadenze, Sonata nr.25 in Sol maggiore, nr.32 in Do minore, Quintetto d’archi…

In composizione gli ritmi sono armonici, melodici ed espressivi. Con le note dopo note Beethoven entra in profondità   dimostrando la sua forza creativa. Talentato, creativo, le sue innovazioni artistiche raggiungono sentimentalismo, la voglia di vivere, il coraggio, il dinamismo ondate del romanticismo. Eroico, scontroso fine a diventare un mito, la espressione delle composizioni sono presente in classicismo e romanticismo. Senza musica Beethoven non poteva essere. Dio ha lasciato la forza creativa, Beethoven ha inseguito la musica, la sua anima espressa nella  sua opera, ammirata nel tutto mondo. Ricca dei vari geni musicali, Beethoven rimane sempre presente, un titano che stravolge la mente, la anima, il sentimento umano. Energetico, brillante, lascia la sua opera per sfidare l’intelligenza umane.