Si cerca gruppi stampa, le associazioni, sponsor per il site ” News-art-culture.com”. Per conoscere Puccini ascolti Manon Lescaut, Madama Butterfly, Tosca, Turandot ,La Bohème, quadri di sensibilità in disperazione e amore. Puoi amare o puoi soffrire? La vita è fatta cosi; passionale tra l’estasi, crudele fine la impulsività, vincente senza odiare. Puccini  è presente ; la sua vita entra  in suoi personaggi , nelle sue opere.

Giacomo Antonio Domenico Michele Secondo Maria Puccini nacque a Lucca nel 22 dicembre 1858 e more a Bruxelles nel 29 novembre 1924, è stato un compositore italiano, uno dei massimi operisti al  livello internazionale.

L’INFANZIA, IL SUO STUDIO MUSICALE

Entra nella famiglia come al sestogenito di famiglia Puccini, dove  dai tempi erano maestri di cappella del Duomo di Lucca, il padre era un noto e stimato professore di composizione a Istituto musicale Pacini in tempo  di Luca Carlo Ludovico di Borbone. Col tempo passando con tristezze la morte del padre studia la musica con zio materno Fortunato Magi caratterizzato  come un allievo poco dotato del talento musicale un” fannullone senza talento”. Senza perdere la fiducia in se stesso si inscrive a 14 anni come insegnante al Istituto Musicale  di Lucca continuando a suonare l’organo.  In studio con Carlo Angeloni ottiene i ottimi risultati concludendo con le prime composizioni ( una cantata “I figli d’Italia bella”, un mottetto “Mottetto per San Paolino”. Il studio a Istituto Pacini si fa finire con un saggio finale “Messa di gloria a quattro voci con orchestra” eseguita al Teatro Goldoni di Lucca con grande entusiasmo. È la passione per la musica o il talento? Ottiene della Regina Margherita una borsa di studio di un anno per perfezionarsi al Conservatorio di Milano( il centro principale del teatro operistico). Sotto Insegnamento di Amilcare Ponchielli e Antonio Bazzini nel 14 luglio 1883 risale la prima opera” Capriccio Sinfonico” al conservatorio di Milano dove partecipa al concorso d’opere “Le Villi” della quale ottiene un scarso trionfo.

LA CARIERA MUSICALE; L’AMORE; L’OPERE.

Il suo primo successo viene con l’opera Manon Lescaut. Una opera considerata la più autentica della carriera di Puccini ispirata di romanzo dell’abate Antoine François Prévost Storia del cavaliere Des Grieux e di Manon Lescaut, fra i tradimenti, l’amore e la gelosie. È il uomo passionato dei motori e del amore, le donne passano nella sua vita ma solo il primo grande amore Elvira Bonturi è l’unica figura femminile capace di dargli l’inspirazione, i suoi amori sono presenti nelle sue opere; è il solitario che ama il mondo rustico considerandolo il posto ideale per coltivare la sua passione per la caccia o per incontri tra gli artisti, Torre di Lago oggi chiamato “Torre del Lago Puccini” dove compose la maggior parte delle sue opere di grande successo. Il suo lavoro sta sulla amicizia e la collaborazione dei due grandi librettisti ( Luigi Illica e Giuseppe Giacosa).In tempo entra in successi con una varietà d’opere: Bohème è la opera più celebre basata sul romanzo di Henri Murger “Scènes de la vie de Bohème “, tardoromantica con gli esempi di sintesi drammaturgici. Tosca l’opera con incursione in melodramma storica dove sono presenti alcuni stereotipi dell’opera verista iniziando con l’espressionismo musicale. Madama Butterfly  una opera esotica ,passionale e piena di raffinatezze ispirata sul dramma di David Belasco. Tristezze, disperazione, scandali! La fine vince; l’opera continua a risplende con nuove scene in esotismo,l’ armonie e l’amore passionale. Dopo lunghe periodi cupe, oscure soldate con l’incidente automobilistico, la morte dei suoi stretti collaboratori, scandali in famiglia (suicidio di domestica Doria Manfredi a solo ventitré anni sottoposta sulla una persecuzione di gelosie ossessiva da parte della sua moglie) fine ai processi giuridici. La fanciulla del West, La Rondine sono opere piene di una raffinatezze stilistica con linguaggi e stili musicali legati ad altre tradizioni musicali. Trittico con le tre opere: Il tabarro con la parte tragica e verista, Suor Angelica elegiaca e lirica, Gianni Schicchi con il comico, tre carattere contrastanti composizionale sottolineate della originalità ed eclettismo pucciniano. Turandot è l’opera incompiuta del autore, la prima opera pucciniana in un ambiente fantastico ( il tempo della favole).

STILO PUCCINIANO

È un verista associando le tendenze dominante in mondo operistico del Ottocento e Novecento espresse in una panorama artistica internazionale in musica ed evoluzione stilistica. In alcune opere la musica e il teatro, cattiva l’attenzione del pubblico, curando personalmente gli allestimenti e seguendo le sue opere in giro per il mondo.

Varietà, rapidità, sintesi, scene diversi, profondità psicologica?

Per le sue nuove sintesi musicali la critica gli diventa ostile, associando i giovani compositori della “Generazione dell’Ottanta” pubblicando un articolo polemico e violento “Giacomo Puccini è l’opera internazionale”: “Nel Puccini la ricerca veramente personale del mondo è assente egli applica, non ritrova, lavora cautamente sul già fatto, assimila da francesi e da russi, da tedeschi e da italiani suoi contemporanei un  lavoro cautamente sul già fatto, assimilando dai francesi. dai russi , dai tedeschi e dai italiani suoi contemporanei. E applicando , non riesce mai ad ampliare ciò che ha imparato dagli altri, ma se ne serve come un “luogo comune” della musica moderna consacrata dal successo e avvalorato dalla moda…”

La personalità artistica  entra nelle soluzioni timbrico-armoniche di matrice wagneriana di diverse culture musicale e teatrali, avendo una grande ammirazione per Richard Wagner di dove viene influenzato della teorie sulla dramma musicale e nell’opera d’arte totale. Dal Francia entra con Bizet e Massenet in attenzione per il colore  locale e storico, la ricostruzione musicale dell’ambiente ha un aspetto assoluto in tutte le partiture pucciniane senza mancare l’armonia nelle opere della musica francese in procedimenti modali. Entrando nella musica francese  ha l’ammirazione e la fascinazione per Debussy in scala e in toni interi estetizzanti. L’Italia ho ama per la sua tradizione musicale conosciuta al livello internazionale in forma di composizione ed in particolare ha una grande rispetto e ammirazione per il teatro di Verdi.Ricerca la massimo gli sintesi drammatici, un esatto dosaggio dei tempi teatrali sul percorso emotivo del spettatore, in melodia accentua aspetti armonici, timbrici diventata dialettica tra tempo reale e il tempo psicologico . Edgar Varèse (uno dei massimi del Novecento) diceva : ”Sono passati più o meno dieci mesi da quando Giacomo Puccini ci ha lasciato combattendo contro il destino per portare al compimento la sua Turandot. Cosi come allora non appariva all’orizzonte nessuna figura che desse segni di essere altrettanto dotata come melodista, non è una sorpresa che oggi nessun altro sia emerso in grado di prendere il pubblico mondiale per le orecchie.” Lo stesso Puccini afferma in suo linguaggio aforistico notando la Tosca:” Contro tutto e contro tutti fare opera di melodia.”

More a Bruxelles nel 29 novembre 1924 per un infarto miocardico acuto dopo una sensibile operazione del tumore alla gola senza poter finire l’opera Turandot. Le ultime scene furono completate da Franco Alfano sotto supervisione di Arturo Toscanini. La tomba del maestro si trova nella cappella della villa di Torre del Lago.

L’OPERE, COMPOSIZIONI DI PUCCINI

Le Villi, Edgar, Manon Lescaut, La Bohème, Tosca, Madama Butterfly, La fanciulla del West, La rondine, Il trittico, Turandot…

A te, romanza per voce e pianoforte; Mottetto per San Paolino; I figli d’Italia bella; Adagio in fa maggiore; Messa a quadro voci con orchestra; Ah, se potesse , romanza per tenore e pianoforte ;Salve Regina; Storiella d’amore; Fuga in sol minore …

Progetti operistici non portati a termine: La lupa, Aphrodite, Adolphe, Maria Antonetta, Conchita,  Parisina, Due Zoccoletti, La rosa di Cipro, Anima allegra…

Alla sua vita del compositore sono dedicati un film, una sceneggiato televisivo e due miniserie televisive. Le figure femminile nelle opere non poteva esistere senza Puccini, lui esprime l’amore con delicatezze e raffinatezze assecondate della gelosia morbosa. Solitario, ama la natura, il comico umano è l’unico che vince il tempo senza lassare trace nelle tragedie. Amando si può capire il sacrificio, la gelosia, la tristezza e la gioia. Puccini cerca in musica lirica, le composizioni, il romanticismo, l’opera totale, la dramma, associando  i stili diversi di vari culture musicale e teatrale. La sua personalità artistica è timbrata delle soluzioni armoniche, i toni interi sono estetizzanti, si osserva l’elasticità dei stili, la varietà delle teme, la profondità psicologica degli personaggi portando il pubblico alla emozione. Nella sua musica rimane il profondo legame della tradizione italiana espressa del teatro di Verdi, una immagine lirica accentuata della melodia. La fine è l’armonia che fascina l’opera di Puccini.