Conosciamo Donatello o Donato di Nicolò di Betto Berdi.
L’artista nella sua genialità artistica si nacque a Firenze nel 1386 , è stato scultore, orafo, disegnatore italiano essendo uno dei padri del Rinascimento fiorentino.
Proviene di una famiglia modesta, il padre Nicolò Bardi, è un cardatore di lana, ma Donatello viene mandato ed educato nella casa di Roberto Martelli.
Per passare in movimento dell’arte apprende il studio delle arte alla bottega di Lunardo di Mazzeo e Piero di Giovanni dove inizia a lavorare per l’ altare di San Jacopo.
Come orafo lavora con Brunelleschi a Roma per studiare l’ antico, nel suo percorso si coinvolge in ricerca del studio di pezzi di capitateli, colonne, cornici e basamenti di edifici.
Suo stilo è un rinnovo dei modi della scultura, tenace supera i modelli della arte romana classica fine al espressionismo nuovo.
Divenne l’inventatoe dello stile” stiacciato” basato su minime variazioni millimetriche degli spessori in marmo, pietra, bronzo, legno e terracotta.
Passo dopo passo iniziamo a conoscere le sue opere.
I primi lavori artistici sono iniziati in cantieri di decorazione scultorea nella Firenze: Duomo, Porta della Madonna e Nicchie di Orsanmichele.
Nel David marmoreo e San Giovanni evangelista cerca la nobile compostezza della statuaria antica, ricercando i brani di autentica umanità e verità.
Crocifisso di Santa Croce, Crocifisso di Santa Maria Novella, il San Marco, Il San Giorgio, decorazioni scultore del Campanile del Giotto, Profeta pensieroso, Sacrificio di Isacco, Zuccone, Geremia, sculture chi sono di una penetrazione psicologica in volti estremamente espressivi nell’ atteggiamento del corpo, evidenziando i loro tormenti interiori, il Marzocco di piazza della Signoria, Banchetto di Erode, Reliquario di San Rossore, rivoluzionando la tradizione medievale dei reliquari, monumenti per il cardinale Rainaldo Brancacci, monumenti per Bartolomeo Aragazzi nel Duomo di Montepulciano, Assunzione della Vergine, Battesimo di Cristo, Madonna Pazzi, Madonna delle nuvole, Pulpito del Duomo di Prato, Tomba di Giovanni Crivelli, Madonna con due corone e cherubini, Tabernacolo del Sacramento, disegno di una vetrata del tamburo della cupola di Santa Maria del Fiore con l’Incoronazione della Vergine, l’ Annunciazione per l’ altare Cavalcanti di Santa Croce, L’ Amore – Attys, Busto di Giovane con cammeo, San Giovanni Battista, Maddalena penitente, Deposizione di Cristo, Miracolo dell’ asina, Miracolo del figlio pentito, Giuditta e Oloferne…
Le sue opere sono vibrante in movimenti e presentano una maggiore naturalezza.
Si po’ vedere l’espressività, nel primo piano la sofferenza e la verità umana del soggetto.
In opere sono presente le dorature superficiali di gusto gotico, lo sguardo e la verosimiglianza priva di rigidità notate come caratteristiche più importante della sua arte.
La critica è sempre presente anche per Donatello; di parte di Filarete venne criticato per l’ eccessiva espressività, sconsigliandolo per le figure di apostoli che paiono schermidori, di altra parte venne criticato di Filippo Brunelleschi per un stilo crudo ed espressivo.
Con tutte le critiche l’ amicizia è presente ,per lui la stima e la amicizia sono della parte nobile ” il grande Cosimo di Medici”.
Nella sua opera riesce a eguagliare i grandi scultori dell’ antichità.
In tempo collabora intenso con Michelozzo, quale più tardi si dedica all’ architettura, senza guardare alle critiche Donatello continua la sua carriera artistica.
Presente è il accento del senso del movimento e la varietà fantasiosa degli elementi decorativi, le scene sono di grande dolcezza e bellezze, l’emozioni sono profonde dove si parla di interiorità animata e spiritualità, valori drammatici, patetici, fatica, dolore, l’ anima stanca, rappresentano i sentimenti più profondi dell’ anima umana accentuando con la carica religiosa.
More a Firenze nel 13 dicembre 1466, viene sepolto in basilica di San Lorenzo.
Per me, come un amante dell’ arte, come un semplice osservatore, come una giornalista rimane un padre del rinascimento, scrupoloso, attento agli dettagli, rinnovatore dell’ arte, raffinato in gusto gotico, amante della anima umana, esprime gli sentimenti, pensieri, dolcezze e bellezze scultoree.
Sempre lascia spazio per un sguardo profondo per la sua arte, è possibile per completare la sua espressività o per cercare il divino.
Cercate anche voi il spazio, quale rimane libero.

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