Veneziano di origine, notò come Giambellino, la sua pittura rimane un profondo segno in Rinascimento.
Giovanni Bellini si nacque nel 1433 a Venezia, il padre è un artista che ha avuto un ruolo decisivo nella sua arte.
Suo pennello porta sessantini anni di lavoro ai massimi livelli, rielevando le espressioni più diverse della tradizione bizantina, ma rispettando i modelli padovani.
Conserva la tradizione veneziana, no tradisce ; ci ho valorizza passando da Andrea Mantegna, Piero della Francesca, Antonello da Messina e Albrecht Dürer fino al tonalismo di Giorgione.
Apprendimento:
Primo maestro è suo padre, le artista conosciuto in Venezia e poi passa a Vivarini.
Influenze nelle sue arte:
Si possono vedere influssi bizantini presenti a Venezia, la fisicità iconica della divinità e quella fiamminga.
Un altra è quella della scola toscana con presenza di Donatello a Padova.
Approfondisce gli influssi del cognato Andrea Mantegna in forma arrovellato, la pittura ruvida che si addolca progressivamente e le composizione dei elementi.
Come sono ripresentate l’ opere, il stilo?
Comincia con una serie de Madonne col Bambino caratterizzando la figura come tema principale in tutta carriera.
” Madonna greca, Pietà, Cristo morto sorretto da due angeli portano una ispirazione dei modelli bizantini, i modelli compositivi riprendono quelli degli icone bizantine e cretesi instaurando un rapporto con lo spettatore.
Crocifissione, Trasfigurazione, Preghiera nell’ orto, Quadro grandi trittici: San Lorenzo, San Sebastiano, della Madonna, della Natività, Il politiconi San Vincenzo Ferrer, Pala di Pesaro, Piero della Francesca, Pala di San Giobbe, Trittico dei Frari per basilica di Santa Maria Gloriosa dei Fraria Venezia, dipinto di San Marco, esperimenti di pittura tonale in Madonna col Bambino tra le sante Caterina e Maria Maddalena, Ritratto de Jörg Fugger, Ritratto di giovane in rosso, Ritratto di condottiero, Allegoria sacra, Quadro allegorie dove sono presente le figure simboliche, Ritratto del doge Leonardo Loredan, Battessimo di Cristo, il San Girolamo leggente nel deserto, Madonna del Prato, dove cerca tali sentimenti e un’ analoga profondità,, Madonna col Bambino benedicente, Madonna col Bambino espose alla Galleria Borghese di Roma, Pala di San Zaccaria, Giovane donna nuda alla specchio, il Bacco fanciullo, il Festino degli dei, l’ Ebrezza di Noè…
L’ ultimo opera dipinta e il ” Ritratto di fra Teodoro da Urbino, una austera intensità.
Sua morte avviene a Venezia nel 26 novembre 1516.
Come possiamo guardare la pittura di Bellini?
Come attenzione analitica al dettaglio.
Legame profondo tra madre e figlio in rapporto di pathos profondo.
Espressione crudele, l’ anatomia ossuta, linee secche e rocciose ripresentate di iconica bizantina.
Il stilo prende una formazione matura come:
Colore rende con maggiore dolcezza e naturalismo, alternando soprattutto i toni bianchi e rossi.
Usa la luce radente dal basso per alcuni dettagli.
Le figure monumentale è caldamente umane, grazie al ricco impasto aromatico.
Ci sono presenti l’esperimenti di pittura tonale(la luce cade di lato avanzando morbidamente sui vestiti, la parte incarnate delle sante, un’ atmosfera silente e assorta, un sfondo scuro innovativo.
I Quadri sono traversati della luce e della aria.
L’evoluzione artistica, la luce ammorbidisce, le forme riscalda l’ atmosfera, generando una nuova armonia fatta di piani ampi, anche cromatico e toni contemplativi.
Il tradizionalismo è presente o lo esubera?
Bellini si rinnova continuamente senza contradire il legame con la propria tradizione, rimanendo un punto di forza.
Coniuga il plasticismo metafisico con il realismo umano, con la profondità cromatica tipica dei veneti.
Apprende tonalismo, conserva il gusto nordico, panneggio tagliante.
Bellini si lascia compresso della Venezia nella arte in sua statura morale in generale.
Nobile in arte, nobile in comportamento, gesti, porta un estremo equilibrio, un’ estrema armonia fine la fine della sua arte, un’ arte completamente umane.
È il conservatore come sfumatura di Leonardo da Vinci presente nelle sue l’ opere, rinnovatore come Raffaello in stile, immagini e composizione.
Le Madonne sono presente avendo un legame profonde dell’ amore, rapporto tra madre e il figlio sono teme che circonda la sua carriera artistica.
Porta un rispetto per l’ arte, contemplativo nei suoi quadri, melancolico in stesso tempo , austero in ritratti.
Sua arte è in territorio Padovano, con i grandi radici in Venezia, qualche volte sobrio e qualche volte innovativo in paesaggio, figure e tonalità.
Rimane tradizionale, innamorato della sua Venezia, austero, sobrio come nordici, provando dolcezza rinascimentale italiana in pittura.
Un pittore che è lasciato a respirare in arta bizantina, sotto segno della Madonna, un sguardo in una atmosfera silenziosa, un oscuro che lascia la libertà a toni dei colori.
In tutto rimane fedele alla cultura veneta, l’ arte è senza limite in tempo.

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