Si cerca gruppi stampa, le associazioni, il sponsor per il site” News-art-culture.com”. Ricordiamo Ulisse come l’eroe leggendario che fece conquistare la Troia con il suo cavallo di legno (Cavallo Troiano) e puoi il suo ritorno nella Itaca della quale rimane l’Odissea di un uomo devoto al suo popolo e l’amore per la sua moglie. Ulisse è stato odiato degli Dei? Perché il suo ritorno è stato faticoso e pericoloso? Il suo nome Ulisse ( Odisseo) ” essere odiato” la seguito in tutti anni della vita facendogli l’eroe leggendario un semi Deo quale riesce a fare la pace e a conquistare i popoli. Nella mitologia greca entra come il re di Itaca e alla fine della guerra con la Troia dove è stato tempo di 10 anni si ritorna nel suo regno aiutato della Dea Atene e del Deo Hermes odiato e impedito di Poseidone alti 10 anni in 12 tappe dove incontra vari mostri e personaggi malefici. Cola sua tenacità di vincere, di credere in amore della famiglia, dove l’intelligenza e il coraggio fanno parte della sua sopravvivenza e vincita in amore alla sua moglie lo fanno terrestre e mortale vivendo ogni giorno con la gioia fine alla profonda vecchiaia. Le dodici tappe sono incontri di aggressione e di morte avvenute da parte degli Dei o dei mostri. I Ciconi (la prima tappa) sulla isola Ismaro offrono ospitalità e un donno di un vino dolce e forte lasciandogli la vita. La seconda prova di sopravvivenza è stata agli Latofagi (mangiatori di lotto) quale gli offrono il lotto un frutto per dimenticare il suo ritorno costringendolo a legare i suoi compatrioti e trascinargli colla forza sulle navi. Al terzo impedimento è stato Il ciclope Polifemo abitante sulla una isola delle ninfe dove era la sua grotta, un pastore di pecore orrendo cu un occhio in mezzo alla fronte quale viene sconfitto di Ulisse con un ramo di ulivo accecandolo. Seguiamo l’Eolo la isola dove viene ospitato e gli offre come donno un sacco con i venti quale viene aperto cola incoscienza dei suoi compatrioti rimanendo al largo facendogli faticoso l’arrivo sulla Itaca. La prossima tappa è Lestrigoni (mostri giganti) dove perse 11 navi rimanendo con una sola continuandosi a salvarsi fine alla sua avventura di ritorno. La Circe e l’Ade, è la seduttrice Dea quale trasformò i suoi compagni in porci e con l’aiuto lui Ermes e di una misteriosa erba riesce a restituirli le figure umane. Ulisse rimane presso nell’amore di Circe circa 1 anno della quale prende e fa seguire le sue indicazioni di raggiungere in Itaca e come comportarsi con altri personaggi di natura maligna (mostri, sirene), ma prima viaggia in regno dei morti dove entra in contatto con le figure dei compagni durante la guerra di Troia quale gli predicono un ritorno difficile. Un’altra tappa difficile sono le Sirene, con loro canto conducono la morte tutte le persone trovate sul mare. Cosi Ulisse e suoi compatrioti si mettono i tappi nelle orecchie e si legano dell’albero maestro della nave per non essere pressi della magia. I mostri Scilla e Cariddi e le tempeste mandate di Zeus vengono superati cola intelligenza e forza. La ninfa Calipso con la sua bellezza tenta di ritenerlo per sempre sulla isola Ogigia , ma con l’aiuto di Hermes scappa fine alla isola dei Feaci dove incontra la figlia del re Nausicaa alla quale gli chiede vestiti per poter ritornare in Itaca. Con l’aiuto di Atena raggiunge nella sua terra dove il regno è instabile e messo in pericolo di noi pretendenti (I Proci) con la quale partecipa alla gara di arco per avere la mano di Penelope e il regno di Itaca. Ulisse riesce la sfida con l’arco fine alla ultima prova di talamo nuziale intagliato in un ulivo rispondendo giusto che non poteva essere spostato dalla stanza in cui era custodito. L’amore è eterno per la sua Penelope, Ulisse continua a regnare in pace nel Itaca fine alla vecchia. Lui a vinto tutte le sfide con il suo tempo e con le persone quale lo odiasse rimanendo fedele al suo amore profondo.
Odissea e l’amore eterno di Ulisse

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