Bernardino di Betto Betti più noto come Pinturicchio, nacque a Perugia nel 1452.
Suo nome deriva dal pittore e della sua corporatura minuta.
L’ artista e la formazione:
Possiamo dire un artista completa nella pittura di tavola, l’ affresco e della miniatura; un grande maestro del secondo Quattrocento col Pietro Perugino e Raffaello.
La sua arte inizia con la inscrizione all’ Arte dei Pittori, frequenta bottega del Verrocchio, passa nel cantiere del oratorio di San Bernardino dove gli sono attribuite tre episodi di pittura: Guarigione, del cieco, San Bernardino ( nella sua creazione richiama alla vita un uomo trovato morto sotto un albero) e la Liberazione del prigioniero.
Talento e le sue opere:
Crocifisso tra i santi Girolamo e Cristoforo, San Girolamo nel deserto, Madonna col Bambino scrivente e san Girolamo, Madonna col Bambino benedicente, affreschi nella Cappella Sistina a fianco di Perugino, affreschi della Cappella della Concezione nell’ antica basilica di San Pietro in Vaticano.
Dipinge una serie di Vedute delle città italiane per un Loggio del Palazzo Apostolico, affreschi della cappella del Belvedere, affreschi per Palazzo della Rovere per cardinale Domenico, affreschi in palazzo Colonna in piazza Santi Apostoli, affreschi nella cappella del Presepio, cappella Basso della Rovere nella basilica di Santa Maria del Popolo, la volta della cappella Ponziani in Santa Cecilia in Trastevere, Madonna della Pace, Madonna col Bambino leggente, Madonna del Latte, rinnova sei grande stanze dette l’ Appartamento Borgia nei Palazzi Vaticani, Pala di Santa Maria di Fossi, Cappella Baglioni nella Santa Maria Maggiore a Spello dove si trova l’ autoritratto del pittore , Disputa con gli dottori e Pala con l’ Incoronazione della Vergine, decorazioni nel Duomo di Siena detto Libreria Piccolomini, l’ Incoronazione di Pio III, otto riquadri con Storie di San Giovanni Battista, mosaico pavimentale del Duomo della Storie della Fortuna, Ritorno di Ulisse, volta del coro di Santa Maria del Popolo, volta del coro di Giulio II, decorazioni degli ambienti del torrione davanti a Castel Sant’ Angelo (oggi perse della distruzione dell’ edificio)…
L’ ultima opera: Madonna in gloria tra i santi Gregorio Magno e Benedetto.
In sua pittura accorda una attenzione al dettaglio di matrice fiamminga, ricchezze pittorica fatta dei colori svoltati e lumeggiature dorate.
La sua morte avviene nel 11 dicembre 1513 a Siena, viene sepolto senza onori e memorie mentre una inscrizione che lo ricorda risale nel 1830 a chiesa Santi Vicenzo e Anastasio, la chiesa dove a vissuto l’ ultimi anni di vita.
Caratteristica e il stilo:
Espressivo.
Composizione complessa.
Le figure in primo piano, monumentali e plastiche.
I volti di una bellezza irreale, rarefatti con una studiata inclinazione delle teste e dei gesti.
Lo stile è avvicinato alle miniature: nitido, ricco di colori, brillanti, intonati in decorazioni in pastiglia dorata sui armi, gioielli e finiture.
Raffinatezze, esuberanza decorativa.
Amato e altre volte criticato:
Sua arte in tumultuose innovazioni artistiche, con tempo venne circondando dell’ approvazione generale.
La sua notorietà è venuta più ai caprici della fortuna che al merito.
Ha una grande capacità di interpretare per la esigenze dei suoi padroni.
Rinascimento è rappresentato dei grandi maestri nelle arte, pittura, scultura e decorazioni.
Pennello passa di mano in mano, il stilo si arricchisse, diventa complesso, colore esplode è l’ espressività rimane notata.
Nella creazione rimangono gli sorrisi enigmatici, bellezze irreale, gesti studiate, raffinatezze è la esuberanze artistiche.
L’occhio comprende l’ armonia, in colore, figure, ambienti cosmici e atmosferici, in stesso tempo rimani credente, affascinato della grandezza delle opere, sei un peccatore, un infelice davanti al Dio, l’ amore te comprende, la fine capisci le arte del rinascimento.
Talento con genialità, l’amore e debolezze.
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