Si cerca i gruppi stampa , le associazioni, lo sponsor per il site ” News-art-culture.com”. Avete assaggiato una volta nella vita questo vino? È il vino che guarisce, che da piacere con il suo sapore dolce liquoroso e ti invita alla meditazione. Perché? Le sue origini sono antiche, rinascimentale legate alla chiesa cattolica (viene servito con il sacramento della Eucaristia o nella seconda storia è conosciuto di un frate di Sienna quale il secolo XIV usava il vino rimasto della messa per curare i malati). Il vino viene ottenuto dai vitigni a bacca bianca (Trebiano e Malvasia) essendo un vino della categoria dei vini passiti, raccolto in anticipo per la quale le bacche vengono essiccate per tre mese, dopodiché sono pressate e conservate in botti di rovere per circa (3-5-10 anni) inscritte col segno della croce cristiana. Nell’ Italia in specialmente a Roma viene diffuso in periodo del rinascimento attraverso i mercanti fiorentini del vino. Il colore, la qualità e la dolcezza possono variare dopo i vitigni e i metodi di produzione utilizzati raggiungendo dopo il piacere il liquore ottenuto della distillazione del vino per essere un po’ fortificato da dove prende il nome di “Vino Santo Liquoroso”. In genere il colore varia dell’ambra pallido ad ambra scuro fino all’arancione. Essendo un vino Toscano i sapori sono di nocciola, uvette con il miele, frutta secca (mandorle) e vaniglia. Il profumo è intenso, ricco e corposo, fresco e viene accompagnato dai biscotti, cantucci, ciambelle, creme, budini, formaggi alle erbe e foie grasso. Il vino Santo si presenta in due gusti (dolce e secco) con un grado alcoolico di 11 % e viene consumato alla temperatura di 12-14 gradi. Piacevole nel gusto vi lascia nel paesaggio della Toscana dove il fascino è irresistibile.
IL GUSTO PIACEVOLE DEL VINO SANTO

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