Si cerca gruppi stampa, le associazioni, il sponsor per il site” News-art-culture.com”. La musica classica sempre ti sorprende, ti affascina, ti fa sensibile delle sinfonie, della musica di camera,della musica sacra,della opera lirica… al balletto. Un altro talento, oggi ricordiamo Ceaikovski , il compositore russo che ha rivoluzionato il romanticismo con la  sua creazione specialmente facendo entrare il nuovo stile musicale : il balletto. Il suo sogno, il suo incubo gli ha fatto in passi della danza colla sensibilità creativa alla raffinatezza musicale.

Si può dimenticare “Il Lago dei cigni”?

Piotr Ilici Ceaikovski nacque nel 7 maggio 1840 a Kamsko Votkinsk e more nel 6 novembre a San Pietroburgo è stato un compositore russo del tardoromanticismo, coltivando la musica tradizionale russa alla musica classica essendo contrario  al nazionalismo russo (Gruppo dei Cinque -César Cui, Aleksandr Borodin, Modest Musorgskij, Nicolai Rimskij Koreakov, capeggiati di Milij Balakirev).

LA MUSICA, IL SUO PERCORSO ARTISTICO.

Si nacque come al terzo di sette figli, il padre ingegnere minerario ucraino e la madre una donna con nobili origini francesi. Inizia la musica come un talento precoce, studiando le prime lezioni di pianoforte all’età di cinque anni d’una serva liberata  Marja Markovna Palcikova  dopodiché segue gli studi musicali con il pianista Filippov. Più tardi studia giurisprudenza, abbandona la carriera di avvocato entrando nel Conservatorio di San Pietroburgo. A 16 anni ascolta per la prima volta il Don Giovanni di Mozart , notandolo come un colpo di fulmine per la sua carriera musicale, espressa di una vera rivelazione del proprio destino per la musica:” A Mozart sono debitore della mia vita dedicata alla musica . La musica di Don Giovanni è stata la prima musica ad avere su di me un effetto realmente sconvolgente. Mi ha condotto in un mondo di bellezza artistica dove dimorano solo i geni più grandi.”( Ceaikovski). 

E un grande viaggiatore (circa 150 luoghi), frequenta le opere e i concerti, assommandole nella sua inspirazione artistica.A Conservatorio studia componistica con Anton Rubinstein componendo svariati pezzi minori, le romanze per il canto e il pianoforte, gli pezzi per pianoforte solo e coro. Nella sua prima maturità musicale comporre l’ouverture fantasista” Romeo e Giulietta”, un prodotto migliore per le forme e i contenuti. In seguito arrivano le composizioni “L’ufficiale della guardia, Il fabbro Vankula e Gli stivaletti”. Dimostra una grande attrazione verso la musica lirica teatrale, le composizioni sono verso la musica classica, in genere orchestrale, musica sacra, le sinfonie, il teatro musicale e il balletto. Tra l’illustri ammiratori viene notato Lev Tolstoi.In quel periodo la musica di Ceaikovski esibisce.” Piccola Russia, in do minore e la Polacca in Re maggiore, Concerto nr.1 in  Si bemolle minore l’uno dei pezzi più celebri  dell’ autore. Senza tenere conto delle sue debolezze diventammo l’ammiratori della sua complessità musicale. Non possiamo pensare, o dire altra cosa per metterlo in lato oscuro dei pettegolezzi, lui rimane Ceaikovski.

Il GRANDE CEAIKOVSKI !

A trentacinque anni si va notare con l’apertura d’un nuovo genere musicale sottostimato all’epoca -la musica di balletto “Il lago dei cigni”.

Per la sua fortuna artistica incontra Nadezda Filaretovna von Meck una donna amante delle arte e della musica essendo la principale finanziatrice del compositore. Un autentico mecenatismo, confidente e privilegiata del musicista. Lei stessa affermava: “Il mio tesoro, mio diletto, mio signore e il maestro”.

Abbandona cattedra a Conservatorio per dedicarsi al tempo pieno alla composizione, visitando Italia, un paese vicina al suo cuore, splendente in arte, diventando il suo riferimento nella creazione musicale.

“La natura italiana, il clima, le ricchezze artistiche, i monumenti storichi che si incontrano a ogni passo, tutto ciò ha un fascino irresistibile. Oh, Italia cento volte care; per me sei come un paradiso.”(Ceaikovski)Della Venezia, Roma, Napoli a Firenze dove rimane incantato, innamorato, frastornato componendo le più importante composizioni (Quarta Sinfonia, Evgenij Onegin, Il Trio, op.50, La damma de picche).Dopo un matrimonio di convenienza entra in isolamento scrivendo una musica piena di pathos. Giocando tra le due tipi di personalità comporre due celebri balletti (Schiaccianoci e La bella addormentata) rifugiandosi del suo demone immaginario della infanzia.

“Compose…la musica più luminosa più allegra che esiste; perfino nei momenti più angosciosi della vicenda, si sente penetrare una luce: come i bambini che anche se hanno paura sanno che per loro il male non più durare…” Dopo il divorzio, la morte della sua moglie se constata una rinascita spirituale e artistica del compositore. Una musica pura, innovativa in paso con i tempi.

Viene congratulato con onorificenza della voce dello zar Alessandro III nominato il musicista della famiglia regnante. Nel 1885 viene eletto direttore di sezione moscovita della Società di Musica Russa. In tempo inizia le crisi depressive.

“A lui bastava poco, la partenza di un amico, un tramonto, il paesaggio, russo, un ricordo lontano, come quella nell’anniversario della morte della madre che non gli permette di chiudere occhio una notte, dopo che ha ritrovato reperti epistolari dell’epoca… la nostalgia di mia madre …che amava di un amore morboso ed appassionato.”

Aveva un grande ammirazione per Mozart; diventa amichevole con Johannes Brahms ed Antonio Dvorak.

A Parigi prova le grandi emozioni della sua vita, in casa del cantante Pauline Viardot dove ha il momento più felice tra i suoi pasaggi musicali col autografo del manoscritto di Don Giovanni di Mozart, alla esclama: Mi è sembrato di stringere  la mano a Mozart in persona e chiacchierare con lui….”(Ceaikovski). In piena maturità artistica perde finanziamento della madame Meck, inizia un giro di concerti negli Stati Uniti ottenendo una grande fama alla quale trova gli americani” strani e curiosi ma simpatici”.Dell’ Università di Cambridge gli viene conferito il dottorato in musica. Nel 1893 comporre Pathétique a San Pietroburgo. (un testamento spirituale ed artistico). 

LO STILE COMPONISTICO, VOLEVA ESSERE ORIGINALE?

Ceaikovski nella sua musica aveva una varietà stilistica9: della musica di ballo al genere della sinfonia, coltivando l’opera lirica. Diversamente dei suoi contemporanei d’inspirazione nazionalista come” il Gruppo dei Cinque” rivela nella musica uno spirito cosmopolita. In alcune creazioni si trova variazioni di rococò, uno stile d’inspirazione classica (esempio è Mozart). Mozart era il compositore preferito il suo modello della musica classica, l’inspirazione presse anche degli operisti italiani, della nuova scuola francese ( Bizet e Massenet) e della tedeschi Schumann, Johannes Brahms. In tratti russi, le influenze ucraine sono presente sia nel modo minore, sia nel profilo della melodia senza dimenticare di accenti popolari e della liturgia ortodossa. Igor Fedorovic Stravinskij disse:”Ceaikovski è molto facile e per questo motivo è stato considerato come in realtà egli è il compositore più russo di tutti i musicisti del mio paese.” Le composizioni sono accentuate per l’orchestrazione di ottenere gli significativi effetti musicali colla varietà timbrica e la sensibilità timbrica. Ricerca diverse variazioni degli accenti espressivi della strumentazione tradizionale tra cui  i fiati in suoni e impasti originali , raffinatissimi, inconfondibili sono rivelati in particolare nelle sinfonie .

Muore a San Pietroburgo nel 6 novembre 1893 a causa di un colera oppure suicidio. La tomba del compositore si trova in cimitero  Tichvin situato nel Monastero  di Aleksandr Nevskij di San Pietroburgo  dove sono sepolti molti artisti tra cui il Gruppo dei Cinque.

In segno di apprezzo lo zar Alessandro III nella Cattedrale  di Kazan mandò sulla bara del compositore una corona di rose bianchi ed un cuscino di velluto nero con le decorazioni di San Vladimiro.

“Avevamo un solo Ceaikovsvki”( il zar Alessandro III di Russia).

L’OPERE, LA MUSICA DI CEAIKOVSCKI.

Sinfonia Patetica , Terza sinfonie, Il lago dei cigni, La bella addormentata, Lo schiaccianoci, Concerto per pianoforte e l’orchestra nr.1; concerto per violino e l’orchestra, Ouverture, Op.1 , Due pezzi per pianoforte, Scherzo  à la russe, Reverie, Polka de salon, Mazurka de salon, Notturno, Quindi allora?….

Le liriche: Il Voevoda, Undina, Il fabbro Vankula, Evgenij Onegin, Mazepa, Gli stivaletti, La miliarda, La dama di piche, Iolanda…

La sinfonia: Sinfonia nr.1 in sol minore, op.13; Sinfonia nr.2 in do minore op.17, sinfonia nr.3 in re maggiore op.29…

La musica di camera: Quartetto per archi nr.1 in re maggiore, Quartetto per archi nr.2 in fa maggiore, Trio per pianoforte …

Canzoni: 6 romanze, 6 canzoni op.16, 6 canzoni op.77…

La musica di Ceaikovski rimane in romanticismo del tempo, senza contare anni, doppiata della personalità artistica.

Espressa in varietà degli stili, raffinata in orchestrazione, complessa nella musica internazionale (italiana, francese, tedesca).

L’originalità e il balletto, una visione artistica giocata sulla sensibilità del compositore associata con il pensiero della morte dove la fine è l’amore e la supremazia della vita.

Con sensibilità ritmica, timbrata in sinfonie, musica di camera associa la scuola russa di composizione va alla tradizione classica europea.

Non poteva mancare l’opera e il tradizionalismo italiano, lo modernismo francese o il classicismo puro, in stile romantico del rococò di Mozart.

Rimane fedele alla arta russa di composizione; in suoni della strumentazione, delle melodie, i tratti ci sono con gli effetti svariati pieni di ritmicità sia nella musica classica sia nella musica di camera, il balletto e le canzoni.

Ceaikovski rimane in musica con la sua sensibilità artistica qualche volte espressa in passo di balletto, altre volte vivente, esplosivo nelle sinfonie. La raffinatezza, il  ritmo e l’amore per l’arte è Ceaikovski.