FILOSOFIA
L’ideale della bellezza rimane il corpo umano con il suo sguardo presso della rabbia trasfigurato della gelosia o della nostalgia quando il sentimento è dominante nella vita. Invece l’amore entra nella sensibilità del sentimento espressa nelle parole per produrre piccole sensazioni piacevole che fascina l’immagine dell’uomo con le prime rappresentazioni artistiche antiche. Ogni statua era un ideale della bellezza in stesso tempo rappresentava un criterio della ricerca del pensatore, la quale si poteva raggiungere solo modellando la forma. La fine era la completezza dell’arte dove la sua immagine si confrontava con la mitologia espressa in varie filosofie del tempo vissute o raccontate. Lo sguardo viene modellato molto profondo per esprimere la rabbia e la gioia del personaggio in ogni dettaglio che poteva dimostrare il suo ideale. L’equilibrio entra nella creatività̀ dell’artista, lui sapeva nobiliare la sua creazione con i vari sentimenti che lasciavano l’ammirazione nei confronti con il personaggio o con la tema scelta. L’artista sapeva individuare le opere è sceglie il posto per fare risplendere la creazione tra il bene e il male. L’ideale della perfezione veniva con la mano dell’artista con il suo talento con il suo pensiero filosofale che inquadrava l’opera nella vera posizione rappresentata del mondo mitologico. L’opera era un’espressione filosofale dell’artista, il sapere entrava nella sua costruzione cercando la perfezione e l’indirizzava alla sua concezione artistica, lui modellava il marmo, il lutto, la ceramica, il fiero per esprimere l’idea della bellezza. Il suo pensiero era di fare, di creare, di esistere qualcosa di superiore alla natura che lo circonda. Che cosa è l’arte per l’artista?

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