Diego Rodríguez de Silva Velázquez, il pittore spagnolo nato a Sivilia nel 6 giugno 1599 diventa noto in arte come Diego Velázquez. Con la sua personalità e talento è uno dei più presenti pittori alla corte di re Filippo IV di Spagna essendo un grande ritrattista rappresentativo dell’ epoca barocca. Alle origini è il figlio di un avvocato Juan Rodríguez di origine ebrea- portoghese e di Jeronima Velázquez appartenente alla classa dei”Hidalgo”, una nobiltà minore spagnola, dove riceve una buona preparazione linguistica e filosofica ma soprattutto possedeva un grande talento artistico.
Studia, approfondisce, dipinge, la sua arte dove inizia?
Studia presso il studio di Francisco Herrera il Vecchio un energico pittore che disprezzava l’ arte italiana. Apprende la pittura di Francesco Pacheco un pittore mediocre senza particolare virtù.
Come è rappresentato Velázquez, che influenze ha in arte?
Principalmente rappresenta un modello, sono inspirati gli pittori come Pablo Picasso, Salvador Dali, in particolare Eduard Manet del suo movimento, chiamato il corrente realiste, impressioniste. Il suo stile è un gioco di luce e di ombre. Viene caratterizzato “un pura forza di volontà”. Velázquez rimane un pittore di corte ammirato e apprezzato in Spagna, anche in altre paese, ma rimane sempre a disposizione del re Filippo con 40 ritratti ,nelle opere rimase celebre posarono anche i cavalieri, gli soldati, i religiosi, i buffoni inoltre il celebro poeta Francisco di Quevedo. Curiosamente non dipinge molti ritratti femminili, invece dipinse i nani, i buffoni del servizio del re. Il re Filippo incarico Velázquez di seguire un progetto, la fondazione di un’Academia d’ arte in Spagna, per questa fu mandato in Italia di acquistare i dipinti e le statue.
In quel tempo la Spagna era ricca in dipinti ma povera di statue.
Con questa occasione studia la pittura italiana acquistando i dipinti da Tintoretto, Tiziano, Veronese, e una importante serie di statue quale in tempo no erano accettate di chiesa cattolica per la loro nudità. In stesso tempo ritratta Papa Innocenzo X, un grande ritratto per la quale fu ricompensato con la medaglia e una catena d’ oro. Un’ altra ammirazione viene da parte di Rubens, incaricato alla corte spagnola.
L’ opere :
Venere e Cupido, unico nudo femminile dipinto dall’ artista, Pranzo, Vecchia che frigge le uova, Cristo in casa di Marta e Maria, Ritratto d’ uomo, Geografo, Tunica di Giuseppe, Fucina di Vulcano, Crocifisso in un paesaggio, Ritratto di Isabella di Spagna, Don Juan di Austria, Menippeo, Marte, Esopo, Nano con il cane ,Juan de Pareja, Pablo de Valladolid…
L’ultimo lavoro è” Le filatrici”, more a Madrid nel 6 agosto 1660, viene sepolto nella cripta dei Fuensolida nella chiesa di San Giovanni Battista. Fino al XIX- secolo, l’ opere di Velázquez rimangono poco conosciute al fuori di Spagna, nel 1828 Sir David Wilkie in visita a Madrid scrisse di presenza di un nuovo fenomeno artistico quale aveva una grande affinità con i ritratti della scuola britannica.
Reinterpretazioni moderne delle sue opere:
Pablo Picasso in stile cubista” Las Meninas”. Salvador Dali per diffondere le nuove teorie artistiche inoltrando il suo misticismo nucleare. Francis Bacon commenta il ritratto di Papa Innocenzo X, di una pittura espressionista, avendo il aspetto raccapricciante.
Riconoscimento globale?
Come viene guardato?
Nella storia dell’ arte europea ha un ruolo molto importante. In Spagna viene nominato come “il padre della scuola artistica spagnola”. Manet come” Il pittore dei pittori “. Ha una espressa ammirazione per il vivido tocco di pennello caratterizzato tra i suoi contemporanei dell’ epoca barocca, un stile piuttosto classico. Velázquez rimane il uomo del corte elegante in vestiti, armonioso e grazioso in pittura. La sua opera rimane il accento del barocco in colori intense, vibranti, con la ricchezza di luce e l’aria nei movimenti. La vita di corte è presente degli nani, i buffoni, i soldati, i religiosi, i cavalieri agli ritratti di re Filippo, essendo un grande ammiratore del maestro. Il suo sangue nobile rimane in discendenza, rappresentato molto bene in ritratti. La grandezza, il talento, la forza della volontà sono armonizzate di colori intense entrando in stilo classico iniziando la pittura realista, impressionista. Il gioco di luce e ombre rimangono presente è il pittore barocco che gioca in stili dell’arte.

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