Si cerca gruppi stampa, le associazioni, il sponsor per il site ” News-art-culture.com”. Bruegel è il pittore fiammingo del rinascimento, lui esplora l’arte in un’altra maniera. L’arte rimane sempre innovativa, sorprendente in teme, composizioni e tecniche. In tempo lo guardi, ammiri bellezza e la forza della creazione. Pieter Bruegel “il Vecchio” si nacque a Breda nel 1525 , il nome di “vecchio” è per distinguerlo dal primogenito Pieter Bruegel il giovane.
La formazione, l’apprendistato?
Inizia la pittura a Bruxelles alla scuola di Pieter Coecke van Aelst pittore di corte di Carol V disegnatore, culto e architetto. Per la sua carriera fu importante incontro con l’ incisore ed editore di stampe Hieronymus Cock di Anversa quale gli offra la possibilità di avvicinare alle opere di Hieronymus Bosch. Nello studio di Clock ritrova l’artisti, i letterari, gli studiosi e l’amatori, dove circolava l’ idee legate All’ Umanesimo e l’alchimia. Come prospettiva nella pittura si inscrive nella Corporazione di San Luca di Anversa qualificandosi come maestro.
La stilo, le teme, la cromatica in arte di Bruegel?
La pittura si associa con lo spazio alle figure umane, essendo distribuite con maggiore monumentalità. La tema fondamentale è la meditazione sull’ umanità soprattutto contadina, i ritratti sono episodi quotidiani. L’ uomo di Bruegel ha una creatura goffa e viziosa colata in universo senza essere idilliaco. Di alta parte nella pittura è espressivo in paure, vizi, deformazioni fisiche e morali quale sono riprodotte con il occhio lucido e oggettivo . Il grottesco e la caricatura sono usate come simbolo di peccati e di debolezze umane conditi di ironia. La sua pittura ha un impulso fantastico con la penetrazione delle passioni umane. La differenza tra pittura italiana e nordica, specialmente per Bruegel è la rappresentazione. L’ uomo non gode della fiducia, la filosofia e la protezione divina è soprattutto la Bruegel natura quale lo prende con nella sua impotenza e nell’ indifferenza generale. Gli soggetti non hanno niente di ideale, rimangono in loro forma reale con la ironia. Una altra tema è quella della natura con le ampie aperture paesaggistiche inspirate del viaggio in Italia. In opere sono presente teme del’ alchimia, una pseudo scienza. È presente suo talento di disegnatore e cartografo in dettagli minuti, l’ uomini e soggetti sono rappresentati con la cura, una collocazione precisa. La tecnica è compositiva, l’amore per dettaglio è tipicamente fiammingo. L’amante della sua opera è Rubens.
L’ Opere?
“Proverbi fiamminghi, Trionfo della morte, Paesaggio con la parabola del seminatore, Suicidio di Saul, Torre di Babele, Salita al Calvario, Ladro di nidi, Paese della cuccagna, Banchetto nuziale, I pesci grandi mangiano i pesci piccoli, Parabola dei ciechi, Testa di vecchia contadina, Caduta degli angeli ribelli…”
La morte avviene a Bruxelles nel 5 settembre 1569, è sepolto nella chiesa di Notre Dame de-la Chapelle a Bruxelles, sua tomba è adornata con un dipinto di Rubens.
Come viene descritto Bruegel?
Il pittore delle figure grottesche, ironico e satirico?Nelle scrieri di arte in corso degli ani viene catalogato “Contadino e borghese, cattolico osservante o libertino, umanista o satirico, seguace di Bosch o ultimo dei Primitivi…la sua arte venne etichettata via come realista, paesaggista, di genere, favolosa, bizzarra, ecc….”
Baudelaire:” una cafarnao diabolico e grottesco che si può interpretare soltanto come una sorta di grazia singolare e satanica”.
La critica : scivola in interpretazioni troppo intellettualistiche della sua opera, le implicazioni esoteriche sono troppo dense, le polemiche sono moraleggianti. Soprattutto è fantasiste. Al di sopra è grottesco, ironico, con originale forza espressiva, disinteressato della bellezza classica, un ricercatore della verità, del reale con profondo senso del movimento. Ama il dettaglio, un specifico nordico, colore sobria, viva, grottesca centrata in riflessioni esistenziale.
Bruegel non decora le chiese o luoghi pubblici, sua arte fu apprezzata molto di una ristretta cerchia di amici e collezionisti. È bizzarro per le sue opere, fantastico per l’ espressioni in paure, vizi, deformazioni fisiche e morali. Attento ai contadini, la vita reale è sempre presente in azzardo o destino ,diventando satirico e caricaturiste. Sue mani lascia una pittura popolaresca, moderna, priva di ricchezze, semplice, esistenziale centrata in paesaggi di ampio respiro. Insieme con Bruegel conosci la satira, il grottesco, la vita reale contadina. Rimani un può bizzarro come lui.

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