Si cerca i gruppi stampa, le associazioni, lo sponsor per il site” News-art-culture.comComplessità dell’arte? Originalità? Inizio è senza fine? Si, Marcel Duchamp si vuole esprimere! Marcel Duchamp si nacque a Blainville -Crevon nel 28 luglio 1887, è stato un pittore, scultore e scacchista francese naturalizzato statunitense nel 1955. In arte viene conosciuto come il più importante e influente artista del fauvismo, del cubismo, del surrealismo, l’animatore dal dadaismo, e l’iniziatore dell’arte concettuale e del ready-made, appartenendo al secolo XX-lea tramite le sue opere.
Il suo mondo artistico, l’inizio, lo sviluppo della sua arte?
Nella sua formazione artistica un contributo importante l’avuto l’americano Man Ray seguita dell’amicizia che durerà tutta la vita, e puoi continua ad avere apprezzo dai mecenati e i rappresentanti dalla Society of Independent Artists Katherine Dreier e Walter Arensberg.
Un tempo il più importante hobby della sua vita è stato il gioco di scacchi essendo il capitano di squadra olimpica francese. Voleva, ha fatto il tentativo di sostituire la “pittura -pittura” con “la pittura-idea”. Così con una pittura puramente visiva inizia la sua vera opera!
“Il futurismo era l’impressionismo del mondo meccanico… A me questo non interessava…A me interessavano le idee, no soltanto i prodotti visivi. Volevo riportare la pittura al servizio della mente…”(Marcel Duchamp).
Lo stile, la sua opera?
La pittura gli servisse ai suoi scopi, allontanando il suo lato fisico. Era in disaccordo con la pittura, cercando un altro modo di esplorare, molto di più personale. La giovinezza viene influenzata dall’impressionismo, passando al cubismo, futurismo per lo studio del movimento. Il resto dell’opera grafica sarà rivolto a schemi, ai disegni, agli studi per elementi del ” Grande Vetro” o variazioni sulla stessa tema (la Macinatrice di cioccolato, Cols dités). Il Grande Vetro viene completato con disegni negli ultimi anni, inseguito dei gesti di ritocco come baffi affibbiati alla Monna Lisa. Una pittura nata dall’impressionismo proseguito con le avanguardie storiche, cubiste e futuriste. Semplicemente ignora le regole del cubismo per arrivare a una nuova ricerca della vivacità, e del movimento. Non è interessato della rappresentazione dei più punti di vista, nello stesso momento il suo occhio era per la descrizione dello stesso soggetto scomposto in più punti di vista, ripetuto in diversi momenti successivi. Viene inspirato anche delle recenti scoperte cinematografiche. Risolva la debolezza del cubismo passando verso l’uso del mezzo pittorico, una sperimentazione astratta. Il Grande Vetro contiene e sviluppa tutta l’attività passata e futura di Duchamp essendo una dell’opere più complesse e le affascinanti di tutta la storia dell’arte occidentale. Duchamp rifiuta di chiamare “quadro” una macchina agricola per lui significa “mondo in giallo, ritardo in vetro”. È un mondo inferiore, un regno del molteplice della complessità e della materia, tutti gli elementi sono rappresentati in una rigida prospettiva accentuando l’effetto delle lamine metalliche. La figura anatomica si scompone in piani e linee, sono presenti i movimenti della figura, i segni iconici come potrebbe essere per esempio in un fumetto. Un infinito movimento, una danza con lo soggetto, la figura che si divide. Il visone è senza limite per Duchamp!
Gli gesti iconoclastici, il concetto ready- made, il gesto dell’artista come “selettore” dell’oggetto d’ arte e il punto di partenza per l’arte concettuale. È l’arte di Duchamp.
More a Neuilly-sur- Seine nel 2 ottobre 1968, viene sepolto nel cimitero di Rouen, nella sua tomba si può leggere l’epitaffio composto da lui stesso: ” D’ altronde sono sempre gli altri che muoiono”.
L’ Opere?
Ruota di bicicletta, Fontana, Nudo che scende le scale, Il grande vetro, Giovane e fanciulla in primavera, Macinio da caffè, Corrente d’ aria sul cielo dell’Giappone, Étant donnés, Due nudi…
Duchamp entra in arte con il futurismo, il cubismo, il dadaismo, il ready-made, il suo stile è l’arte concettuale espressa nelle idee.
Un’idea in movimento, di una Ruota di bicicletta, il Grande Vetro dove la figura viene scomposta delle linee, dei segni iconici e piani, fine alla lamine metalliche, rappresentate di una complessità della materia. Una arte concettuale, solo per Duchamp. Originario, visionario, rifiuta pittura classica, l’impressionismo per la pittura della idea, per esperimentazione dell’arte astratta. È intelligente in movimenti di scacchi e intuitivo in arte. Con la pittura puramente visiva inizia la sua arte. Una pittura riportata al servizio della mente: libera, creativa, originale e moderna. Scompone ogni figura, l’idea è la sua forma di esprimere. Le linee, i piani, le forme geometriche, in realtà sono gli oggetti concreti. Analizzando si può dire che la sua arte è diversa realizzata dai più punti di vista in stesso tempo è libera per ogni spettatore, per dare una interpretazione.

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