Si cerca gruppi stampa, le associazioni, il sponsor per il site” News-art-culture.com”. Misteriosa…incantevole…capricciosa…bella…. brutta…vecchia…strega…maligna….come lo volete? Sempre sono due spechi, tutto dipende del tuo sguardo. Delle feste Natalizie si arriva alla Epifania dove si incontra un personaggio femminile “ Befana” guardata come una strega in volo sulla una scopa al cavallo. Befana deriva dal greco Epifania che coincide con la festa di San Giovanni Battista (ortodossia), una festa cristiana quando Gesù è stato battezzato di lui nelle acque del Giordano. Cosi ortodossi hanno l’acqua santa tutto l’anno per guarire delle malattie e per allungare gli spiriti maligni. Ritornando al nostro pensiero la Befana ripresentata di una vecchietta con pochi denti, sciallo nero, pieno di fuliggine portando nelle spalle un sacco pieno con dolci, caramelle per bambini buoni e il carbone e aglio per quelli mali ci ricorda di festeggiare il solstizio di inverno. Qualcuno la vuole bella per stare accanto per sentire la magia per avere dolce vita e l’amore, invece gli altri si spaventa, ridono della sua bruttezza e vecchiaia ma credono nella fortuna che possibile possono averla con lei.  La sua storia inizia con gli secoli X-VI a.C legata ai cicli stagionali della agricoltura presenta nella Italia settentrionale, centrale, meridionale fine a quella celtica, nordica entrata con inverno boreale. Della antichi romani si presenta in riti pagani arrivati con solstizio d’inverno e l’Europa del Nord è presente nella figura celtiche di Perchta assimilabile alle Frigg in Scandinavia, Holda in Europa de Nord, Bertha in Gran Bretagna, Berchta in Austria, Svizzera, Francia  e Nord Italia. In tutto rimane una presenza femminile amata per entrare in scherzi e sorrisi nella famiglia.