FILOSOFIA

L’arte per la definizione è un elemento artistico , una copie della natura, un desiderio di raggiungere il valore umano essendo in questo modo presenta in noi stessi, nel nostro carattere  quale lo possiamo guardare  attraverso l’estetica  rappresentata di una scultura o di una pittura dove l’espressione è visibile (coraggioso come Achille , bella come Artemisia, razionale come Zeus o puro , innocente e pieno di giovinezza come un fanciullo) invece  l’esistenza resta inalterabile per il nostro interesso  dell’arte vicino  del desiderio e dello genio dell’artista. Nelle nostre passioni entra anche l’arte quale è unica nel suo modo di rappresentare il mondo, essendo  in fatto una certezza fisica e intellettuale delle nostre conoscenze. Cosi la libertà dell’arte  si trova in noi, entriamo nella sua bellezza , ascoltando la musica nel canto e  noi ci riconosciamo  nella tragedia antica  nei suoi personaggi. “Non sempre impediamo al nostro occhio darrotondare compiutamente, di creare forme poetiche definite: e allora non è più l’eterna incompiutezza quella che trasportiamo sul flusso del divenire; perché pensiamo di trasportare una dea e siamo superbie come fanciulli in questo nostro servigio. In quanto fenomeno estetico, ci è ancora sopportabile l’esistenza e mediante l’arte ci è concesso l’occhio e la mano e soprattutto la buona coscienza per poter fare di noi ridendo o piangendo su noi stessi da una distanza degli artisti: dobbiamo scoprire l’eroe e anche il giullare che si cela nella nostra passione della conoscenza, dobbiamo, qualche volta, rallegraci della nostra follia per poter stare contenti della nostra saggezza! (Filosofia dell’arte di Maurizio Villani e Paola Marescalchi;  Nietzsche, Umano troppo umano, p 222 ; La Gaia scienza) ; 

Guardando l’arte indifferente dell’artista o come un semplice spettatore – ammiratore dell’arte incontriamo la parte simbolica dove il spirito umano entra di conoscere la parte dionisiaca senza tenere il fatto che siamo presenti ( liberta della conscienza, ironia, disgusto, gioia, tragedia) e nella parte apollinano  dove si trova razionalismo quale è la filosofia  di essere, che ci aiuta di convivere  con le valori morale espresse della vita. Spesso entra nei confronti con la nostra conscienza, con la nostra esistenza rifiutando la verità delle cose che animano l’anima nostra dell’incoscienza, è possibile di essere  la nostra debolezza che rifiuta di vedere l’arte ripresentata degli eventi della propria nostra vita dove noi siamo co-autori.  

Estetica nell’arte è guardata in oggetto che l’artista desidera di crearlo, di rappresentarlo, di trasmettere i suoi sentimenti  tramite la sua coscienza dove ogni espressione  è redata  in ogni conno  creato del colore, della riga o parte della scultura ch’ è lasciata visibile, libera nel occhio dell’artista. In questi stadi interni l’artista modella l’arte, si tocca ogni forma per esaltare la propria bellezza nell’espressione artistica. Filosofia artistica non è una razionalità dei filosofi in quale le cose possono avere una comprensione, un inizio e una fine, lei entra nell’arte tramite le idee , nel concetto , nella visione e nella espressione artistica. Conscienza elabora il desiderio e l’ambizione del creatore nella creazione stessa, essendo ideata di esprimere il valore artistica nel tempo. In filosofie si analizza, si studia, si razionalizza tutto; invece, l’arta è guardata per l’idea artistica (filosofia  del concetto) in contemplazione e l’ammirazione.