SI cerca gli gruppi stampa, le associazioni, il sponsor per il site” News-art-culture.com”. Nel colore, nella pittura “en plein air”, Monet cerca il simbolo dell’impressionismo. Soprannominato il padre dell’impressionismo Claude Oscar Monet il secondogenito di Claude Adolphe e di Louise Justine Aubrèe nacque a Parigi nel 14 novembre 1840. A quindici anni inizia disegno a matita, al carboncino e vende le caricature dei personaggi acquistando una certa fama nella città.

La formazione, il percorso artistico?

Studia nella scuola di Havre disegno con vecchio allievo di David Jacques François Ochard notto come Eugène Boudin, il primo maestro di Monet quale caratterizzava l’arte di Monet” come ogni cosa dipinta sul posto abbia sempre una forza, un potere, una vivacità di tocco che no si ritrovano più all’interno dello studio.”

Boudin, lo indirizzando in pittura “en plein air” , Monet espone per la prima volta à Rouen la tela “Veduta di Rouelles”. Conosce a Parigi Delacroix, Courbet, Pissarro, frequenta “Caffè. Guerbois seguendo le opere di Daubigny, il pittore che amava a dipingere gli personaggi da vero. Più tardi studia nell’atelier di Charles Gleyre il pittore neoclassico frequentato di Renoir, Alfred Sisley e Bazille. Il suo maestro spirituale è stato Delacroix. Non amava, non era interessato dei classici della pittura, la natura era l’unica fonte della sua inspirazione. Aveva istinto della visione immediata, ignorando chiaroscuro.

Lo stilo, la tecnica pitturale, l’arte di Monet?

Monet dipinge direttamente di fronte alla natura, cercando di rendere le sue impressioni davanti agli effetti. “Ho sempre lavorato meglio in solitudine e secondo le mie impressioni.” La caratteristica principale è la grande luce che scolora i toni, la forza di chiarezza, l’armonia generale. Sono stati approfondati i valori tonali non il soggetto stesso.

Le critiche per l’arte di Monet?

Guardi e rimani innamorato; è la bellezza della natura.

Paul Mantz scriveva:” l ‘ artista sincero e libero che rompendo con i procedimenti di scuola con i raffinamenti alla moda subisce nell’ ingenuità del suo cuore, il fascino assoluto della natura e traduce con semplicità e con la maggiore franchezza possibile e l’ intensità dell’ impressione subita.” L’ emozione suggestiva è indefinita, l’ombre vengono ricavate accentuando l’ intensità del tono, la rappresentazione dello spazio unisce il vicino e il lontano. Dipinge in ore e luci diverse in differente angolature, una varietà stagionale dall’ ora del giorno, dalla temperatura, dal vento, dalla pioggia, dal caldo, dal freddo, dal mattino, dal pomeriggio ottenendo la luce nel quadro, una esattezza viva (una serie di tele “La stazione Saint- Lazare). Monet offre allo stato francese dodici grandi tele di Ninfee sistemate nella Orangerie delle Tuileries e nel Musèe Marmonttan, viene onorato con la legione d’ onore ma rifiuta, lui lascia risplendere le sue pennellate sulla tela per cominciare la sensazione dell’atmosfera. In tempo viene colpito di una malattia agli occhi, le opere astratte sono giustificate, la malattia impedisce riconoscere l’effettiva tonalità dei colori. “I colori non avevano più la stessa intensità per me; non dipingeva più gli effetti di luce con la stessa precisione.” Più tardi viene diagnosticato di un carcinoma al polmone, more a Giverny nel 6 dicembre 1926.

L’ Opere?

“Pointe de la Hève, Colazione sull’ erba, I trofei di caccia, Fattoria normanna (influssi della pittura olandese ), Il molo a Honfleur, La foce della Senna a Honfleur, Donne in giardino, Lo stagno delle ninfee(armonia verde),Ninfee, La Gare Saint- Lazare, La passeggiata, Barche sulla spiaggia, I papaveri…”

Monet è il pittore semplice fascinato dell’natura, discompone la luce in effetti tonali, l’armonia generale comprende la sua arte. L’pennellate chiare, le esattezze viva, il profondo meditativo passa in diverse stagioni della pioggia, vento, caldo in ore, angolature per prendere effetto della luce, per lasciare la bellezza naturale in quadri. Le sue proprie impressioni sono pitturate con la grande intensità, l’amore pel la natura per i valori tonali. Non si può passare indifferente, Monet rimane un grande osservatore la bellezza del suo cuore e la raffinatezza sta in luce, in colori, in tecnica pitturale. Natura è la bellezza, Monet ho lascia in suo splendore, per ammirare, per approfondire con la delicatezza.