Si nacque a Prato nel 1457.

Figlio del frate carmelitano Filippo Lippi è della monaca Lucrezia Buti.

Anche se il matrimonio non avvenne, dopo che avendo tolto a Filippo l’incarico di cappellano, gli conferma più tardi l’incarico per gli affreschi del Duomo.

Il cantiere alla quale Filippino ha il primo contatto con la pittura.

Nella sua formazione artistica frequenta bottega di Fra Diamante e Sandro Botticelli, dopo qualche anni viene inscritto alla Compagnia di San Luca dove dipinse l’ Annunciazione.

Le prime opere sono sotto l’osservazione botticelliana in quale lavori figurava come autore ” Amico di Sandro”.

Dopo un viaggio di studio a Roma dove studiasse gli monumenti antichi,  affreschi di Melozzo da Forli e Pinturicchio riporta a Firenze il gusto per le decorazioni grottesche, rivelati nei suoi dipinti come  decorazione animata, misteriosa, fantastica et inquietante.

Lippi e le sue opere:

Madonna col Bambino, Adorazione dei Magi, Pala degli Otto, Incoronazione delle Vergine, Adorazione del Bambino, Madonna del Mare, Madonna della Cintola, Madonna col Bambino e i santi Girolamo e Domenico,Tre arcangeli e Tobiolo, Madonna del mare, Storie di Ester, Storie di Lucrezia, Storie di Virginia caratterizzate di una dolcezza inquieta e un disegno molto controllato.

Lavori negli affreschi della cappella Sistina con Sandro Botticelli, un lavoro monumentale passato dei diversi stili pitturali e geni del rinascimento.

Villa di Spedaletto presso Volterra,  decorazione avviata del Lorenzo il Magnifico.

Affresco a Palazzo Vecchio, Cappella Brancacci con le Storie di San Pietro di Masaccio con gli episodi: Disputa di Simon Mago, Crocifissione di San Pietro, Resurrezione del figlio di Teofilo, San Pietro in carcere, Liberazione di San Pietro dal carcere, Apparizione della Vergine a San Bernardo.

Decorazione della cappella di famiglia in Santa Maria Novella con Storie di San Giovanni Evangelista e di San Filippo.

Apparizione di Cristo alla Madonna, Pala Narli, l’ Adorazione dei Magi, il Tabernacolo del canto del Mercatale, Matrimonio mistico di Santa Caterina di Alessandria, Madonna col Bambino e Santi, Deposizione, Maria Maddalena, San Giovanni Battista…

More  a Firenze nel 1504,  nella ombra sa rimane un figlio, apprezzato come grande orafo.

Stilo pitturale:

Da Sandro Botticelli riprese lo stile lineare, dove risalta il carattere irreale delle scene con figure allungate e scene ricche di dettagli  fantasiosi.

Da Masaccio dove la quale fuse il primo allievo impegnato nei affreschi semplifica al massimo le figure,  mantenendo le rigore più strette possibile.

Da Leonardo da Vinci prende la dolcezza, il mistero, il sorriso nella fisionomia della Madonna.

Ha una visione anticlassica,  frammentata in un eclettico, e una fantasia illimitata.

Immagini del’ antico, le sue personaggi femminile sono rappresentate in vestiti di seta svolazzante,  ritrovate anche nell’ opere di Botticelli.

Un stile maturo velocemente,  personale, una gamma coloristica, essendo uno dei primi pittori in assoluto a usare relegate dettagli secondarie, pennellate visibile e pastose e l’espressione impressionistica.

Con lui in Rinascimento inizia impressionismo e cromatismo continuato di Tiziano e Rubens..

Sua arte ha una purezze lineare fine alla l’ esasperazione espressiva,  tensioni appassionante dove risale il manierismo.

Il suo segno pitturale sta sotto segno del Divino, l’ amore della Madona, l’ amore per bambino Gesù e angeli, un segno lasciato del suo padre e madre.

Una arte personale, passionale e fantasia illimitata.

Un pittore che cerca colore, le sue opere irradia in bellezze e armonie.

Associa bellezza femminile con il sacrificio umano, episodi della vita, e della morte.

Rimane in tempo come l’ artiste, l’ uomo con grande qualità umane.

Vive per la sua gente, per le sue opere.