Si cerca gli gruppi stampa, le associazioni, sponsor per il site” News-art-culture-com”. Le melodrammi non esisteva senza Donizetti. L’atmosfera musicale è il ritmo,  l’armonia e le teme composizionale  entra in tempo senza contare gli anni; l’opera è una presenza incantevole, sorprendente, sempre ammirata. Per conoscere Donizetti, entri in drammi con il  sentimento, la gelosia entra sotto la tutela dei personaggi in stesso tempo ami, vivi con  la intensità ogni contenuto operistico. Tra le lacrime, tra l’amore è la satira; una sfida per sconfiggere la sensibilità delle anime.
Domenico Gaetano Maria Donizetti nacque a Bergamo nel 1797, e more à Bergamo nel 1848, è stato un compositore italiano di musica sacra e  camera ,un grande operista con un grande repertorio di melodrammi (più di settanta opere).
INIZIO DELL MUSICA, LA FORMAZIONE MUSICALE.
Donizetti non è un privilegiato della vita, nacque in famiglia di condizioni umile, il suo padre guardiano e la madre tessitrice, per il piacere della musica viene ammesso ad un collegio per le lezioni caritatevoli di musica tenute di Giovanni Simone( Johann Simon), Mayr e Francesco Salari.
Con Mayr entra nella opera, conosce la bellezza della musica rimanendo il suo fedele amico per tutta la vita. La vita qualche volte fa brutte scherzi, Donizetti conosce la tristezza, perde tutto; l’amore e la famiglia. 
Una lacrima furtiva?
“Senza padre, senza madre, senza moglie, senza figli…per chi lavoro, dunque?… Tutto, tutto ho perduto”.(Gaetano Donizetti).
Alza la fronte, alza la penna fra le note compone sia opere buffe, sia drammi finne alle opere romantiche (Roberto Devreux, Maria de Rudenz, Il paria,L’esule di Roma…).
Mayr è un appoggio in vita per dare un respiro nelle  le sue creazioni musicale. Più tardi continua la formazione artistica con le lezioni di Stanislao Matteo, iscrivendosi al Conservatorio di Bologna per gli studi musicale.
IL SUO TALENTO, IL SUCCESO.
Inizia la carriera operistica con “Il Pigmalione” a Venezia dopodiché a Bologna con “l ‘Eurico”.
Viene ammirato ed apprezzato per il suo talento. Passando a Roma sotto l’impresariato di Paterni scrive “Zoraida di Granata; La Zingara”,una opera semiseria  la quale è stato ammirato di Bellini per la scrittura contrappuntista. 
Ammira e stima Bellini. C’è qualcosa di bruto c’è qualcosa di bello?
Ammirazione! Stima! Competizione. Critiche.
La fine rimangono in amicizie, la morte di Bellini era sotto la musica di Donizetti; scrisse per lui la “Messa di Requiem”. A Napoli affronta il genere buffo napoletano con “La lettera anonima”al Teatro del Fondo. Viene ispirato di Benedetto Marcello e Carlo Goldoni per il” Fortunato inganno” una satira teatrale con un esigente gusto della comicità presente anche in personaggio  Fragiolet e per la idea di rappresentazione teatrale in” Le convenienze e le inconveniente teatrali”. La lettera anonima fu il primo libretto d’opera scritto di sé. Le crisi, la tristezza gli supera con l’amicizia e professionalismo di Jacopo Ferretti delineando in musica un stile personale. Il primo grande successo internazionale dove presenta una maturità artistica è l’opera ” Anna Bolena “nel 1830 scritta in soli trenta giorni per il Teatro Carcano di Milano. L’ insuccesso,  le critiche arrivano con” Ugo conte di Parigi”, invece l’applausi per ” Lucrezia Borgia ” a Milano. La invitazione di Rossini scrive un’ opera per il Theatre desiderio italiens di Parigi “Marin Filiero” sul libretto di Bidera da Byron. È nominato come direttore al Teatro San Carlo di Napoli dove presenta diciassette opere in piena esecuzione esalta con “Lucia di Lammermoor”. Lascia Napoli, parte a Parigi per conoscere altri successi, gli trionfi accoglie da l’amico Michele Accursi dove scrive e presenta le opere sia in traduzione sia in italiano “La fille due régiment, Les martyrs, La favorita, L’ange du Nisida, Linda di Chamounix, Maria di Rohan, Dom Sebastien, Caterina Cornaro.
Il STILE, IL SUO ROMANTICISMO
Nella sua creazione artistica non suonasse nessun strumento, il romanticismo,il talento musicale rimane espresso nelle sue opere diffuse in tutta l’Europa.
Le Opere  presenta il” bel canto” con più di profondità e drammaticità associata alla arta teatrale dominata del romanticismo.
Donizetti e solo un iniziatore dello melodrammi anticipando l’avvenire degli grandi opere verdiane.
Colpito di malattia(una pazzia provocata del sifilide) entra in manicomio d ‘ Ivry -sur-seine, uscendo qualche mesi prima della morte.
More  a Bergamo nel 1848, la tomba entra sotto accoglienza di Basilica  di Santa Maggiore a Bergamo.
COMPOSIZIONI,LE MELODRAMMI DI DONIZETTI. 
Il Pigmalione, Eurico di Borgogna, Una follia, Le nozze in villa, Zoraida di Granata, La Zingara, La lettera anonima, Il fortunato inganno,  Le convenienze teatrali, Alina regina di Solconda,  Il paria,  L’ esule di Roma, L’elisir d’amore,  Fausta, La romanziera e l’uomo nero, Ugo, Conte di Parigi,  Lucrezia Borgia, Maria Stuard, Lucia di Lammermoor, Don Pasquale,… ed altre.
Le onorificenze: Cavaliere dello Sperone d’ oro. Per il suo ricordo il Conservatorio di Bergamo viene chiamato “Gaetano Donizetti”.
La fantasia di Donizetti ti porta nelle opere, dove senti la passione in amore, la gelosia in tristezze, il passa tempo sta accanto al personaggio per dare il significato dell’opere. Può essere un vincitore, l’amante o una donna cercando l’amore con la dignità. 
Essendo un uomo che perde l’amore, Donizetti entra nelle opere con la satira,  una sfida con sé stesso, con la vita la quale rimane un vincitore. L’armonia è sublime come la musica, il suo trionfo sta nella grandezza delle opere, diverse tra di loro, raffinate in scelta dei personaggi, delle scene teatrale di alto livello. Comporre per la sua anima, il romanticismo è senza limite, tragedia è superata del amore, senza il pensiero del finale. L’opera diventa un teatro, risveglio è la musica, un gioco di note sotto l’armonia. Donizetti rimane in tempo come un vincitore, la sua fermezza è l’opera.