Una musica romantica suona lontano del tempo.

In canti naturali, in canti degli uccelli, in versi degli animali come il flauto, tromba o il corno.

Paganini vuole sedurre con le sue capricci, serenate, notturni; è il mondo magico della musica.

Note dopo  note…. con violino, chitarra.

Inconfondibile!

Niccolò Paganini nacque à Genova nel 27 ottobre 1782,  è stato un violinista, compositore, chitarrista italiano, uno dei maggiori violinisti dell’ ottocento per la padronanza del strumento, degli innovazioni apportati in particolare della staccato e pizzicato sul violino.

La sua attività musicale è legata della esecuzione.

Conosce mondo in una famiglia modesta appassionati della musica, le prime lezioni  sono sul mandolino e puoi è  il studio del violino , tutte vengono imparate dal padre.

Di giovane suona sul violino costruito da Guarneri, un regalo per il  suo talento, per la musica.

PAGANINI,VIOLINO E LA MUSICA.

Fascinato della musica suona imitando i soni naturali, il canto degli uccelli, i versi degli animali, i timbri degli strumenti ,come il flauto, tromba, il corno.

Sostiene concerti in tutta Italia specialmente in Toscana dove ottiene calorose accoglienze.

Conosce successo, trionfa.

Talentato scrive molte sonate, variazioni e concerti per chitarra, violino, ma la grande passione rimane il violino la quale scrive sonate, trilli, e quartetti in unione con le altri strumenti ad arco.

Come musicista accetta il posto del primo violino solista alla corte della principessa Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone.

Dopo una serie de avvenimenti fu invitato a suonare a castello di Stupinigi di Paolina Borghese, un’altra sorella di Napoleone.

Sostiene concerti a Milano al teatro Carcano, Scala, Roma e Vienna.

Conosce è divenne  l’amico con Gioachino Rossini e Louis Spohr.

Dopo le successe ottenute à Vienna comporre sei concerti per violino e orchestra a Genova iniziando a comporre le famose caprici per violino associando le serenate, notturni e tarantelle.

Ha una grande forza d’animo e la sua musica fascina.

“PAGANINI NO RIPETA”, IL SUO STILO MUSICALE.

I concerti per violino e per  orchestra presentano una singolarità di concezione ,un esibizionismo esagerato.

Gli accordi sono difficili, con impostazioni in trilli, i salti di registro sono dovuti anche alle questioni economiche, volendo essere l ‘ unico in grado di suonare la propria musica.

Per mantenere segrete le partiture gli consegna al direttore di orchestra solo prima della esecuzione, il suono di violino risultava complicato al orecchio del ascoltatore.

Paganini amava suonare improvvisamente, suonava per mostrare le sue doti di violinista con le lesioni agli polpastrelli avendo l’ abitudine di incidere le corde dei violini  quassi tutte tranne l ‘ultima durante i concerti per mostrare la sua versatilità.

Dopo una grande malattia (tuberculosi), diventa afono ,more  à Nizza nel 27 maggio 1840.

La sepoltura viene rifiutata per la sua irreligiosità, viene inseguito dei vari spostamenti del cimitero Gaione à cimitero della Viletta di Parma.

Dopo la morte suo figlio ed eredi  Achile Paganini vendono allo Stato italiano tutte le collezioni di manoscritti inediti sotto forma di “Catalogo tematico delle musiche di Niccolò Paganini”.

Nella sua memoria si accorda il premio Paganini presso Teatro di Fenice per la attività concertista ai violinisti debuttanti.

LA MUSICA.

24 caprici per violino solo op.1,

No 1:in mi maggiore, No 2 in si minore, No 3:in mi minore…, 1^ sonate per violino e chitarra, Op.2, No 1 in la maggiore, Op. 2,No.2;in do maggiore,15;Quartetti per chitarra, violino, e violoncello, Nr 1 in la minore, No.2 in do maggiore…,3 Quartetti per Archi, NO1:in re minore, No 2 in mi bemolle maggiori, No 3 in la minore, La primavera,  Sonata con variazioni, Napoleone sonata, Tarantella in la minore.

Onorificenze: Cavaliere del ordino Costantiniano di San Giorgio(Parma).

Esecutore musicale, passione per violino, chitarra un’ anima musicale.

Suona in pizzicato, staccato, un violinista inconfondibile, senza ripetere, nella sua musica suona improvvisamente in modo naturale, in canti degli uccelli….

È apprezzato ma in stesso tempo è  uomo strano ,conosce successo, trionfo.

Capriccioso come sono le sue 24 caprici per violino, lascia una linea melodica, piacevole, allegra.

Per la musica non esiste critiche, e fatta con l’ anima per l’anima, un  fascino continuo  e incantevole.

Un mondo in quale Paganini ha guadagnato un posto è il suo successo, trionfo.

Sempre un stella more, un ‘ altra risale.

In notte rimane “il Cannone”, famoso violino Guarneri, sonando le sonate, i caprici…

Paganini  si diverte..