Si cerca i gruppi stampa , le associazioni , il sponsor per il site ” News-art-culture.com”. Nella musica Ciprian Porumbescu lascia la sensibilità e l’armonia artistica. Il tempo passa nel suo romanticismo per esprimere la nostalgia del folclore e il pathos dell’origini romene nell’intero spazio culturale usando la musica come il lessico per l’unità e la libertà nazionale. Ciprian Porumbescu se nacque a  Sipotele  Sucevei  nel 14 ottobre 1853 e more nel 6 luglio 1883 a Stupca, è stato un compositore romeno.

L’INIZIO NELLA MUSICA; L’ATTIVITÀ ARTISTICA

Il figlio di un prete ortodosso romeno Ieraclie Golembiowski  e di Emilia Golembiowski appartenenti ai vecchi origini polacche, cambia  più tardi il nome  in Porumbescu ed entra nel universo della musica essendo fascinato della musica dolce e del folclore romeno ereditato dal padre la quale associa il patriottismo, l’ammirazione  e il sacrificio  per il popolo e  per l’unita del paese.

Sensibile, fragile, timido, un carattere assecondato dell’ intelligenza e del talento.

Le prime lezioni di musica, in particolare per il  violino sono presse a solo sei anni; per il suo talento precoce il padre lo ricompensa con un violino “Amati”del 1626 presso da un vecchio zingaro donato per ringraziamento in aiuto e cibo per la sua  famiglia ed a suoi compagni zingari.

Vivendo in condizioni di precarietà non poteva avere un studio continuo; le studi di musica le inizia a Suceava e Cernauti dove dirige il Coro culturale “Arborosa”, più tardi ottiene una borsa per studiare all’Università di musica e delle arti interpretative a Viena dirigendo il coro dei studenti “Romania Juna” ,in tempo incontra Eusebie Mandicevschi  il compositore bucovineano con la quale si perfeziona in teoria musici. Nel 1871 festeggia 400 de ani de la costruzione del Monastero Putna con l’interpretazione al violino dove  presenta  l’interesso ed ammirazione da parte dei intellettuali e dei patrioti romeni (Mihai Eminescu, Ioan Slavici, A.D.Xenepol, Nicolae Telcu). Ritornato in Romania nel 1873-1877 studia teologia ortodossa   a Cernauti.

Porumbesu non si può fermare in musica; l’idea di unità nazionale è più forte per conservare lo spazio culturale di identità nazionale.

Quale è la sua caratteristica?

La musica, l’originalità del folclore ed il patriottismo.

Essendo un unionista convinto per la unità di Romania, per conservare ed aggrandire lo spazio culturale di lingua romena le sue composizioni hanno tematiche patriotiche piene di espressività   definendo uno stile musicale particolare, speciale in sensibilità personale, pensieri ed idei. Le composizioni entra in stilo romantico di grande espressività nelle diverse forme e generi musicali. “Balada” la composizione più nota nel mondo è un simbolo di dolore della tragedia del popolo romeno di grande emozione, sensibilità e grandezze della anima romena sotto l’occupazione austriaca. I giornali del tempo lo assomiglia a Johann Strauss e Franz Liszt. 

Viene imprigionato, confinato dalle autorità austriache per la sua attività politica dove comporre la gran parte delle sue opere. More a 29 anni nel 6 luglio 1883 a Stupca (oggi Ciprian Porumbescu) ammalato di tubercolosa sognando la libertà nazionale. Le composizioni sono varie peste 250 de vocale e strumentale.

LE COMPOSIZIONI DI PORUMBESCU

Gaudeamus Igitur, Cuore di romeno, Ballata, Serenate, Rapsodia romena per orchestra, op.29 , Luna nuova, Tre colori, sulla nostra bandiera c’è scritta Unità, Penes tacchino l’inno per Albania , Notturna, Rêverie, Danza, Cantata di primavera, Padre Nostro, Altare della monastero Putna, Preghiere per la Madonna, Cantate per la Santa Liturgia…..

Un uomo, una anima, un patriota; puoi un compositore che ama folclore per la sua identità nazionale. Senza folclore la sua origine non esisteva, la musica è la creazione di una anima pura giovane che dimostrava talento e sensibilità.

L’identità del popolo romeno viene descritta nella sua armonia composizionale piena di dolore, sacrificio e di grandezze umane. Comporre perché è la sua espressione di vivere, in stesso tempo esprime il suo pensiero di unità per conservare la lingua e lo spazio culturale romeno. Nulla no lo fa spaventare, imprigionato fa risplendere la sua vocazione di compositore in grande opere romantiche e patriotiche.

Si lascia dolce, perso di pensieri in musica del folclore romeno per la rinascita d’anima del popolo romeno.

Libero e sensibile nella musica, guarda di lontano.