Rinascimento con Botticelli: Come viene definito? Sandro Botticelli nacque nel 1 marzo 1445 a Firenze ,viene  presentato come l’ ultimo dei quarto figli maschi “malsano e che sta a leggere”,  un carattere introverso, più tardi leggibile nelle sue opere dal tono melancolico e assorto.

Come approfondisce la pittura?

Il suo vero apprendistato si svolse nella bottega di Filippo Lippi nel 1464-1467 con la quale lavorò a Prato l’ ultimi affreschi delle Storie di santo Stefano e san Giovanni Battista nella camera maggiore del Duomo serie “Lippina”.

La maturazione del suo linguaggio pittorico è compressa del’ Antonio del Pollaionolo e Andrea del Verrocchio.

Opere?

Madonna col Bambino e due angeli, Madonna col Bambino e un angelo, San Sebastiano, Ritorno di Giudita a Betulia, Venere è le tre Grazie offrono doni a un giovane, Venere celeste, Venere terrena, Marte ammansito de Venere, I mostri abbattuti da Ercole, La Primavera, Adorazione dei Magi, Ritratto di giovane, San Agostino nello studio, Nastagio degli Onesti, Nascita di Venere ,una delle più celebre opere, Venere ed Eros, Venere e Marte, Pallade e il centauro, affreschi della Cappella Sistina: Prove di Mosè, Tentazioni di Cristo, Punizione di Qorah, Dahtan, Abiram…

Lo stilo componente, le teme di Botticelli?

Nella sua pittura incontrammo componente verrocchiesche ad esempio :Madonna del Roseto, Madonna in gloria di serafini, una figura di donna che è seduta al di sopra, solida, plastica di estrema bellezza, bellezze assoluta fuori dal tempo e della spazio.

Le sue opere sono esaltate di grazie, eleganza intellettuale, rappresentazione dei sentimenti marcatei di un intenso  lirismo soprattutto ideale ,un equilibrio tra il naturalismo e l’ artificio delle forme.

Col tempo le sue opere successive si arricciarono delle tematiche umanistiche e filosofiche.

Sono presente teme della bellezza e dell’amore che sono un segno superiore dello spirito, l’allegorie dell’amore quali sono la forza motrice della natura, la nudità con purezze, semplicità e bellezze.

Le linee elegantissime creano giochi decorativi, colore,  chiaro, nitido, affluenza di luce e figure.

Lo stilo subì diverse evoluzioni col tempo.

Influenza lui Lippi in fisionomie, eleganti, di una rarefatta bellezza ideale, predominando la linea di contorno, le forme sciolte, colori delicatamente intonati.

Da Pollaiolo prende la linnea dinamica ed energetica capace di costruire forme espressive.

Della Verrocchio viene con forme solenni e monumentali, giochi luministici, una espressione originale e autonoma del proprio stile, fisionomia dei personaggi,  bellezza senza tempo, melancolia e il sentimento desiderato.

La sua morte avviene in 17 maggio 1510.

Che possiamo dire di Botticelli?

Un pittore della bellezza, e della nudità femminile.

Purezza, semplicità, bellezza, l’amore, l’anima.

Pittura con desideri femminile, bellezze nell’approfondita, sentimenti libere.

Tempo senza spazio, soggetti col espressioni, figura della dona sempre presente.

Nascita della grazia, eleganza, sentimento desiderato nell’amore in tutta sua nudità ripresentato di Nascita di Venere.

Celebro.

Bello nella sua anima, nella sua arte.

Degno di ammirazione, senza tempo.

Curioso della forma della bellezze femminile.

Nacque donna, o contempla, puoi o raffigura con i sentimenti.

Espressività e grazie.

Venere è la bellezza e l’anima nella sua pittura.

Nudità è desiderio.