Si cerca gli gruppi stampa , le associazioni , il sponsor per il site ” News-art-culture.com”. Gluck condivide la musica nella sua creazione; col talento, l’inclinazione musicale, dove suo anticonformismo riforma l’opera, cercando l’equilibrio tra la musica e il canto. Entra in struttura musicale per l’espressività e la riforma del melodramma cercando sempre l’armonia e la purezza melodica sulla tematica associando gli personaggi. Il suo pensiero è la naturalezza, la passione sentimentale e poi…….l’amore. Si può confondere? Christoph Willibald Gluck nacque a Erasbach nel 2 luglio 1714 e more a Vienna nel 15 novembre 1787 è stato un compositore tedesco e l’operista. In opera è l’iniziatore e il maggiore operista del classicismo viennese. Riforma l’opera seria quale si trovava in declino cercando l’equilibrio in musica associando la musica al canto, semplificando la dramma preparando il linguaggio musicale espressivo dell’opera con semplicità, chiarezze e naturalezze. ( Orfeo ed Euridice , Alceste). Le sue riforme in opera sono seguite con successo influenzando compositori come ( Mozart, Salieri, Cherubini, Berlioz, Wagner).

L’INIZIO, PERCORSO MUSICALE DI GLUCK.

Si nacque in una famiglia modesta, il padre essendo la guardia forestale dei pedaggi di Erasbach e di alcuni ricchi possedimenti monastici. La sua abilità musicale venne con le prime lezioni di organo e clavicembalo presso a Collegio di gesuiti di Komatau dopodiché continua a suonare con il violino e il violoncello.

Inizia dibattiti con suo padre per l’inclinazione della musica, della quale venne costretto a fuggire di casa, guadagnarsi di vivere come il cantore, il suonatore ambulante esibendosi nelle chiese e le piazze. La musica è la sua anima!

Per la musica rimane: 

Discordante con famiglia.

Originale in sua creazione musicale.

Ambizioso in sfera musicale.

Dopo la scissione della famiglia visse a Praga iniziando gli studi musicali e frequentando la Facoltà di Filosofie della Università locale studiando corsi di logica, fisica e metafisica. A Praga conosce, entra in contatto con le opere italiane di Johann Adolf Hasse basate sul modello metastasiano, un trionfo in tutta l’Europa. Nel 1735 a Vienna entra come musicista di camera presso del principe Lobkowitz. In tempo si trasferisce a Milano con l’amico e protettore della sua arte musicale il nobile Antonio  Maria Melzi  quale gli da la possibilità di studiare la musica sotto insegnamento del maestro Giovani Battista Sammartini. Nel fra tempo scrive brani musicali, sonate in trio pubblicate a Londra. Ma il teatro rimane come centro dei suoi interessi. La prima opera lirica Artaserse sul testo di Metastasio rappresentata a Teatro Ducale di Milano venne accolta con grande successo. Inseguito scrive per altri teatri di Milano, Venezia e Torino. In lungo suo passaggio musicale : a Londra ottiene un scarso successo al King’s Teatro con l’opera “ La caduta di Giganti”, nel fra tempo incontra Handel quale ha una  grande influenza musicale per anni successivi, a Viena viene nominato maestro di cappella , ottiene molto attenzione da parte d’intellettualità nobiliare e di Giacomo Durazzo  il direttore di due importante teatri della città, si coinvolge in compagni d’opera comique francesi, dove scrive “ Don Juan” con la collaborazione di balletto sotto coreografo Gasparo Angiolin  assieme con il  librettista Ranieri de’Galzabigt con la quale inizia” riforma gluckniana”.A Parigi  intellettuali del novecento apprezzano il suo talento entrando sotto la protezione della nuova Delfina di Francia Maria Antonietta d’Asburgo Lorena ottenendo l’inscrizione alla Académie Royale  de Musique. Nel 1763 scrive l’Iphigenie e Tauride su testo di Racine , dopodiché Orfeo ed Euridice . In tempo tra gli successi entra in dibattiti con vari musicisti dell’epoca in principalmente con Niccolò Piccinni per l’opera “Alceste” un’opera adatta allo spirito francese.

LO STILE, LA MUSICA DI GLUCK. 

Le opere sono accompagnate della purezza nelle forme melodiche con armonia in timbri sottili, dolcissimi, cercando il senso della espressione musicale.

La riforma di Gluck è concepita della polemica tra gluckisti e piccinnisti sostenitori della tradizione d’opera italiana. Con la riforma attacca l’opera seria, gli abusi del virtuosismo vocale in struttura degli arie e dei recitali  nettamente divise proponendo l’attenzione sulla orchestrazione, preparando il quadro espressivo dell’opera in semplicità, chiarezze con la naturalezze e la passione, nel linguaggio del cuore  in elaborazione della opera. È la riforma del melodramma con la vocalità di più controllata e la scomparsa della differenza tra recitativo e l’aria preferendo l’espressività musicale legata alle parole.

Sentiamo la creazione di Gluck?

È la passione?

È l’amore?

È il talento, la purezza musicale?

L’OPERE DI GLUCK.

Artaserse, Demetrio ,Il Tigrane, La finta schiava, Ippolito, Le nozze d’ Ercole e d’ Ebe, Orfeo ed Euridice, Il trionfo di Clelia, Telemaco, Alceste, Le feste d’Apollo, Annide, Iphigénie en Tauride, La corona, Il re pastore, Paride et Elena…

Baletti: Les Amours de Flore et Zéphire, Don Juan, Sémiramis, Iphigénie….

L’armonia e la purezza musicale fanno parte nelle opere di Gluck. Lui riforma l’opera seria perché vuole l’armonia totale; l’espressività della musica entra in chiarezze e semplicità, con massima attenzione nella struttura dell’opere senza mettere accento sulla voce.

La vocalità è controllata, associando la melodia per fare un quadro sull’orchestrazione   con la naturalezza elaborando l’opera passionale con la grande sensibilità d’interpretazione.

L’opera è la sua parte preferita, le composizioni sono passionali, seducente della espressività musicale dominate della armonia.

Nella sua meditazione musicale entra il melodramma essendo la sua riflessione sentimentale in musica.