FILOSOFIA
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Che cosa è l’arte? Nella definizione l’arte è una coppia della copia; l’arte è una filosofia di una idea, di una immagine o di un soggetto, l’arte è una concezione artistica, l’arte è una riflessione del tempo, l’arte è una struttura contemplativa di una imaginazione, l’arte è la metamorfosi di una forma, l’arte è un passaggio nel tempo dove noi uomini cerchiamo di definire l’idea artistica. La definizione dell’idea ed entrare nella concezione artistica è stata la filosofia ch’è il punto di partire dell’artista, per poter esporre la bellezza del soggetto che la fato associato e un servo umile del pennellò e del scalpello. Nel gioco delle immagini e delle ombre è stata utilizzata l’immaginazione e l’intuizione di un bambino, qualche volta ingenuo, a volte amichevole di esprimere i suoi sentimenti attraverso le onde del romanticismo e della timidità. Per questa esiste il gioco nell’arte, per questa esiste l’immaginazione nell’arte , di lasciare posto alla riflessione e alla contemplazione. La percezione dell’arte è vista con gli occhi, le mani la tocca invece il pensiero la contempla per vedere il ruolo psicanalitico come interagisce con il medio, in quale direzione s’implica il fattore del piacere (anima, estetica, parole).
Freud fa esprimere l’arte attraverso lo psichico, la coscienza viene dall’inconscio quale ha avuto un ruolo decisivo nella conoscenza dell’arte attraverso gli psicoanalisti. La psicoanalisi di Freud ha contribuito alla percezione dell’arte e di essere coinvolto nell’attività artistica per conoscere l’origine del piacere estetico. Tutto ha iniziato con vari giochi fondate sullo psichico umano dove entra la fantasia creata degli artisti per conoscere e stabilire un rapporto con l’opera di avere il gusto estetico e il piacere di definire l’arte. Per conoscere l’arte e di stabilire un rapporto con “l’artista- idea -creazione” Freud entra deciso nel mondo infantile, un bambino deve essere stimolato, di far conoscere l’arte e in stesso tempo di avere il piacere per l’arte. Inconscio ha creato il conscio sviluppando i piaceri e l’abilita artistiche. Con la fantasia i bambini possono essere gli artisti, maestri veri perché sono messi di fronte alle conoscenze, loro hanno studiato l’arte con il gioco di sviluppare il piacere della creazione.
Il gioco nell’arte è il piacere infantile, ma una volta con la filosofia è diventato attraverso la concezione artistica l’opera senza nome quale solo con la finalità ha chiuso l’idea dell’artista. Il soggetto ha continuato l’enigma nel corpo- materie aspettando come un visionario di svelare nel suo conscio la forma nel quale il gioco dell’artista ha contribuito alla finalità dell’oggetto. Così come il bambino è stimolato dei colori, delle linee, delle forme, e delle ombre per trovare il piacere per l’arte, specialmente di entrare nel mondo artistico attraverso la definizione con lo scopo di cambiare la personalità, il carattere e lo psichico; l’artista si gioca con la fantasia del suo inconscio . La differenza non esiste nel gioco perché l’idea è dominata del colore, delle forme amorfe, delle immagini che prendono le forme più tardi nell’inconscio quando il piacere entra attraverso la realizzazione e nel concetto dell’arte.
Come dobbiamo guardare l’arte? Un gioco infantile quando si parla dei bambini? Un lavoro dell’inconscio per esporre l’ego dell’artiste? Il piacere della creazione tramite la forma realizzata? Alla fine, l’opera artistica rimane il gioco dell’arte, l’immagine dell’inconscio realizzata cosciente dell’artista per restare in contatto con l’esteriore attraverso la visibilità dell’oggetto. L’idea è stata prima di tutto preconcetta come un semplice gioco dove si formano le forme, le linee, le espressioni nel piacere di essere esecutate, senza un dualismo; esistendo solo la comunicazione tra l’artista-l’ opera et la filosofia del concetto.

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